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'La Puglia nei castelli', l'organizzazione risponde a Patrizia Rossini

L'autrice di 'Punto e a capo' aveva scritto una lettera aperta

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 31/07/2014 da Redazione
La Fondazione Nikolaos, organizzatrice per il secondo anno consecutivo
della rassegna culturale «La Puglia nei Castelli», in relazione alla
lettera inviata il 27 luglio dalla scrittrice Patrizia Rossini sulla
«disorganizzazione» di sabato 26 al Castello di Mola di Bari, intende
precisare e chiarire alcuni concetti espressi in maniera inesatta dalla
scrittrice, volti a ledere l'immagine di una manifestazione che
nell'edizione 2013 e nelle tappe svoltesi finora nel 2014, ha sempre
riscontrato unanimi consensi ed entusiastiche partecipazioni da parte di
un pubblico sempre molto numeroso.
Ci dispiace del ritardo verificatosi per l'inizio della presentazione
del libro della scrittrice (non avvenuta, perché Rossini se n'è andata
mentre un nostro incaricato stava organizzando lo spostamento
all'esterno del Castello della presentazione, visto che la
strumentazione per effettuarla si trovava solo all'interno); si sarebbe
potuta realizzare, seppur in ritardo, davanti a diverse migliaia di
persone (si vedano foto in allegato) convenute per assistere,
nell'Anfiteatro, allo spettacolo dell'Anonima G. R.
Ma Rossini non può scrivere nella lettera inesattezze come quelle
secondo cui la manifestazione «La Puglia nei Castelli» avrebbe
proposto alla Regione Puglia il progetto culturale, ottenendone
«l'approvazione e quindi il finanziamento». Chiedendosi in seguito, in
maniera del tutto demagogica, se «possiamo permettere noi cittadini di
vedere i nostri soldi utilizzati in maniera così superficiale e
maldestra».
La scrittrice può stare tranquilla: «LA PUGLIA NEI CASTELLI» NON HA
UN CENTESIMO DI FINANZIAMENTO DALLA REGIONE PUGLIA, MA SOLO UN
PATROCINIO GRATUITO (tutto è trasparente e verificabile, in maniera
molto semplice). Bisognerebbe dunque stare molto attenti, prima di
affermare certe cose, se non si conoscono affatto.
Quanto all'organizzazione generale, tutto è sempre andato finora nel
migliore dei modi, sia nelle presentazioni dei libri, che negli
spettacoli proposti, nelle varie tappe del progetto. Alcuni ritardi, a
volte, sono fisiologici e comunque indipendenti dalla volontà degli
organizzatori. Ma non è tollerabile che si alluda a finanziamenti
istituzionali «sprecati», al fine di gettare fango
sull'organizzazione, quando questi non sono mai esistiti.

Vito Giordano Cardone

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