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Il Mibact premia 'Bari social book': 100mila euro in più per il progetto che promuove la lettura in città

Da maggio 2016 ad oggi sono 80 i soggetti - enti, istituzioni pubbliche e private, biblioteche, associazioni, enti non profit, strutture e servizi del welfare - che hanno aderito alla rete Bari Social Book

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 31/01/2019 da Redazione

L'esperienza di Bari Social Book ha ottenuto, attraverso le nuove progettualità legate alla creazione di Biblioteche di Comunità, ha ottenuto il riconoscimento di "Città che legge", istituito dal Centro per il libro e la lettura afferente al MIBACT in collaborazione con l'ANCI in favore dei Comuni italiani impegnati a riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Grazie alla qualifica ottenuta, Bari si è candidata ai concorsi banditi ad hoc da Mibact e ANCI per il biennio 2018/2019, ottenendo l'ammissione a un finanziamento dell'importo di 100mila euro, 10mila dei quali di cofinanziamento a carico del Comune.

Nel corso della giunta comunale di ieri, pertanto, è stata formalizzata l'accettazione del finanziamento, grazie al quale saranno avviate ulteriori iniziative di sostegno alla promozione della lettura per favorire in particolare l'amore per i libri tra i più giovani nell'ambito della rete "Bari social Book, luoghi sociali per leggere", promossa dal'assessorato comunale al Welfare in collaborazione con 80 realtà tra enti e istituzioni pubbliche e private, biblioteche, librerie, associazioni, enti non profit, strutture e servizi welfare per minori e adulti della città di Bari.

"Siamo molto felici che il Ministero abbia riconosciuto come buona pratica nazionale l'esperienza di Bari Social Book, un progetto a costo zero proposto dall'assessorato e accolto con passione dalla Biblioteca della Ragazze/i, fiore all'occhiello tra le esperienze di welfare culturale, apprezzato dai cittadini e tante realtà sociali e culturali che credono nella lettura come mezzo di crescita ed emancipazione sociale - commenta l'assessora al Welfare Francesca Bottalico -. In questi anni abbiamo costituito una grande rete che ci ha permesso non solo di ottenere, per il secondo anno, la qualifica di Città che legge, ma anche un finanziamento ad hoc che utilizzeremo per ampliare le iniziative per tutta la città. Noi crediamo che l'amore per i libri e la lettura debbano uscire dai luoghi tradizionali per diffondersi nelle strade, nelle piazze, sulle spiagge e negli spazi sociali della città e arrivare fino alle persone più fragili e vulnerabili, promuovendo il diritto alla bellezza e all'accesso democratico alla conoscenza, in un'ottica di pari opportunità. A breve presenteremo l'avviso pubblico e organizzeremo la grande festa di Bari social book per premiare ogni singolo attore che ha reso possibile tutto ciò".

Da maggio 2016 ad oggi sono 80 i soggetti - enti, istituzioni pubbliche e private, biblioteche, associazioni, enti non profit, strutture e servizi del welfare - che hanno aderito alla rete Bari Social Book, le cui azioni interessano tutti i 5 Municipi della città. Oltre 100 gli adulti e adolescenti coinvolti nei percorsi formativi per la gestione degli Spazi sociali per Leggere - 14 quelli inaugurati dall'avvio della rete - che ad oggi hanno condiviso 100mila libri. Quanto ai cittadini coinvolti, 7000 persone, tra adulti e bambini, hanno partecipato fin qui agli eventi e attività promossi dalla rete.

Bari Social Book ha promosso 3 grandi eventi cittadini (Estate 2016, Natale 2017, Estate 2018); 30 presentazioni di libri con autori e illustratori; 2 grandi flashbookmob (maggio 2017 e maggio 2018) oltre al numero zero del Festival del libro sociale e di comunità (settembre 2017).



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