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'Il vangelo di Pasolini' dall'Alta Murgia ad Amburgo in un evento dell'Istituto italiano di cultura

A 50 anni dalla realizzazione del film, l’idea-base del progetto è di tornare al paesaggio murgiano, inconfondibile scenario del Vangelo pasoliniano, per valorizzarlo in rapporto ai temi stessi dell’opera .

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 30/09/2015 da Redazione
Il 13, 14 e il 15 ottobre 2015 l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo e il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, in collaborazione con il Cinema Metropolis di Amburgo, presenteranno una rassegna interamente dedicata al film “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini, un progetto curato dall’Associazione Culturale Menhir con la direzione artistica di Giulio De Leo.
Nel 1964 Pasolini realizzò il più bel film girato su Gesù, “Il Vangelo secondo Matteo”, un grandissimo film sulla religiosità e sull’uomo. Nel suo Gesù, Pasolini riversava la “nostalgia del mitico, dell’epico, del tragico”, per usare le sue parole, una nostalgia che voleva fosse presente anche nei volti e nei luoghi del film. Per la scelta degli attori e dei luoghi per il set, Pasolini compì quindi un viaggio in Palestina (esperienza da cui nacque il documentario “Sopralluoghi in Palestina”, 1963): pur toccandolo profondamente, i luoghi della Passione delusero l’artista. Mentre cercava l’antico e il sacro, Pasolini trovò modernità, folclore e intollerabile miseria e solo “facce in cui non è passata assolutamente la predicazione di Cristo”. La mitica Terra Santa fu dunque ricostruita nei luoghi d’Italia il meno possibile modificati dall’intervento di modernizzazione dell’uomo: la Murgia. Matera con i suoi Sassi recitò la parte di Gerusalemme, Massafra quella di Nazaret e il torrente Chia quella del fiume Giordano.
A 50 anni dalla realizzazione del film, l’idea-base del progetto presentato ad Amburgo è di tornare al paesaggio murgiano, inconfondibile scenario del Vangelo pasoliniano, per valorizzarlo in rapporto ai temi stessi dell’opera del poeta-cineasta friulano. Lasciandosi guidare dall’insegnamento di Pasolini, gli autori (Nicola Cesareo, Luciano Lovino, Mariano Fracchiolla e Antonio Minafra) e il direttore artistico del progetto hanno infatti ideato una vera e propria drammaturgia di eventi pensati come dialoghi fra la riflessione sull’opera cinematografica, lo sguardo sul paesaggio e i corpi di diverse comunità del territorio murgiano impegnati nella realizzazione di sei quadri coreografici dedicati al Vangelo Secondo Matteo e firmati dal coreografo Giulio De Leo. Il cinquantennale del Vangelo è inoltre ricorso in un anno speciale per l’area che ne ospitò le riprese. Nel 2014 si è infatti concluso il primo decennale dall’istituzione del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, l’unico in Italia nato dall’ostinata passione della sua gente: uomini di ideologie diverse che marciarono uniti con l’obiettivo di preservare la sua natura e la sua storia.
Nel 2014 il Parco ha raggiunto l’obiettivo che corona l’opera di tutela e valorizzazione del territorio: la Carta Europea per il Turismo Sostenibile. L’Alta Murgia, arida e spigolosa, oggi è oggetto di crescente attenzione internazionale grazie al lavoro di conservazione di una biodiversità unica al mondo. Tutto il territorio sta lavorando insieme perché l’Alta Murgia sia uno scrigno di cultura, di bellezza e di pace. Uno scrigno tra le rocce in cui Pasolini volle ambientare il suo capolavoro dedicato a chi portò sulla terra il più grande messaggio di amore universale. Non è una coincidenza.
“E’ motivo di grande orgoglio per il nostro Parco – dichiara il Presidente Cesare Veronico - che un’iniziativa come questa, in cui abbiamo messo in luce la bellezza e l’unicità del nostro paesaggio, sia stata scelta da un Istituto così prestigioso per celebrare il ricordo di uno dei più grandi artisti dello scorso secolo.”
Il progetto si articolerà in tre giornate: il 13 ottobre, presso il cinema Metropolis (Kleine Theaterstrasse,10), verrà proiettato il film “Il Vangelo Secondo Matteo”, in versione originale con sottotitoli in inglese. Il 14 ottobre, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo (Hansastrasse, 6) sarà inaugurata la mostra delle fotografie del set del film realizzate da Domenico Notarangelo. La mostra sarà introdotta dal Professor Luciano Lovino, in italiano con traduzione consecutiva. Il 15 ottobre, presso il teatro Hamburger Spreckwerk (Klaus-Groth-Straße,23) avrà luogo TERRA, CORPUS e VULTUS CHRISTI, Dialogo sul “Vangelo" di P.P. Pasolini. Dopo un’introduzione del Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Cesare Veronico e del Direttore Fabio Modesti, il filosofo Prof. Umberto Curi terrà una relazione sulle immagini del “Vangelo”. Seguirà la relazione dell'antropologa professoressa Laura Marchetti sul tema “Pasolini e le madri”. Gli interventi saranno con traduzione simultanea in tedesco. La sacralità e l’arcaicità del “Vangelo” così come il profondo rapporto che Pasolini aveva con sua madre (è la madre di Pasolini ad interpretare Maria adulta nel film) verrà ripresa nel quadro coreografico di Giulio Di Leo, in cui lo stesso coreografo danzerà con sua madre, Francesca Vendola, “La Pietà”. Un dialogo tra la pietrosità del territorio (Terra Christi) e dei volti (Vultus Christi) e la liricità dei corpi (Corpus Christi).