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Mal di Giardino, ma che bel libro

“Le albicocche possibili sono molte di più di quelle che siano abituati a pensare”.

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 30/04/2016 da Antonio Stornaiolo

Ho appena terminato di leggere “Mal di giardino” – Natura e arte del verde – di Franco Botta con Tavole di Giuseppe Caccavale. Edito da Progedit, il libro è un inno sfrenato e gioioso alla cura del giardino che è in noi, intorno a noi. Che volete che vi dica. Ho cominciato a leggerlo con interesse, l’ho terminato con avidità. Grazie a questa felice scoperta letteraria ho imparato che la "gentilezza è sempre un azzardo", che spesso "la neve decide per noi" e -soprattutto- che è molto più facile coltivare un amore che una peonia. Scorrendo le sue pagine ho immaginato l’intenso profumo del calicanto ed anche dell’eleagno, arrivando alla conclusione che in futuro mai più distrarrò la mia vista dai cieli nuvolosi, visto che quelli sereni sono -alla lunga- noiosi. Ho compreso che “i fiori ci chiariscono molte cose e ci illuminano sulla brevità della bellezza” ed ho preso atto “che le albicocche possibili sono molte di più di quelle che siano abituati a pensare”. “Mal di giardino”: davvero un libro fiorito ed appassionato che consiglio a tutte ed a tutti.

 

Ah, dimenticavo. Le Tavole dell’artista Caccavale sono semplici, ma piene di ricordi, affetti e talento. A vederle, gli occhi nascono di nuovo.  

 

Franco Botta, Giuseppe Caccavale

Mal di giardino

Natura e arte del verde

Progedit – Collana Tempi liberi

Edizione 2016, pp. 112 con ill. in b/n