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Il Teatro Kismet di Bari presenta 'Il Teatro elettrico'

Iniziativa di sostenibilità ambientale condivisa con il Kismet di Bari

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 28/11/2014 da Redazione
Il Teatro Kismet OperA di Bari grazie alla collaborazione con la concessionaria Peugeut Martino & Co. di Bari diventa sempre più ecologico e presenta la prima convenzione in Italia per i possessori di auto elettriche, in sintonia con le politiche del Comune di Bari. In sinergia con la società barese, a partire dal prossimo spettacolo – domenica 30 novembre – i possessori di auto elettriche Peugeot godranno di una serie di agevolazioni mirate a motivare in modo “sostenibile” di vivere la cultura.
In linea con le politiche del Comune di Bari e del sindaco Antonio Decaro in materia di sostenibilità ambientale, il Kismet sceglie, unico in Italia, di privilegiare i cittadini che sceglieranno di muoversi in maniera differente. Il teatro diventa quindi “elettrico” e comincia con il mettere a disposizione per i prossimi tre spettacoli in programma (“Altrimenti arriva l’uomo nero!!!” il 30 novembre, “Thanks for vaselina” il 7 dicembre e “Knownone” il 13 e 14 dicembre) 15 biglietti omaggio a serata per coloro che si recheranno in teatro con la propria auto elettrica. Per questi sarà inoltre possibile ricaricare gratuitamente la propria automobile in una colonnina nel cortile dell’Opificio delle arti.
I possessori poi di un auto Peugeot, avranno diritto per tutta la stagione a un biglietto omaggio per ogni biglietto intero acquistato e quindi di fatto a uno sconto del 50% a coppia di spettatori.
Fondamentale in questo progetto è chiaramente, ancora una volta, la collaborazione con il privato e in questo caso con la concessionaria Peugeot per i quali dipendenti ci saranno poi nel corso della stagione ulteriori vantaggi e in particolare biglietti omaggio per lo spettacolo produzione Kismet “Il malato immaginario ovvero le Moliére imaginaire”, in calendario a metà febbraio.
“Si tratta di un segnale che come Opificio per le arti, abbiamo sentito il bisogno di dare alla città” spiega il presidente del Kismet Augusto Masiello. “Stiamo esaurendo le risorse del nostro pianeta ed è quindi dovere di ciascuno cominciare a lavorare perché la rotta si modifichi: noi come operatori culturali riteniamo che investire in cultura sia anche investire nell’ambiente e nella sua tutela e per questo ci auguriamo che il nostro sia il tassello di un puzzle più ampio capace di coinvolgere a ruota altre realtà e altre istituzioni, oltre a quella del Comune di Bari già attenta e sensibile in tale direzione”.

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