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Bari, arriva il premio 'Nino Rota': anteprima con le musiche del commissario Montalbano a Torre a Mare

Il concorso sarà aperto alle musiche provenienti dal grande schermo, dalle serie tv e dal mondo dei videogiochi

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 27/08/2019 da Redazione

La città di Bari ospiterà la prima edizione del premio “Nino Rota”, manifestazione musicale che nasce come omaggio al grande compositore che per anni è stato anima illustre del Conservatorio barese “Niccolò Piccinni”.  Il focus della manifestazione sarà incentrato sul recente cinema italiano con una particolare attenzione a una generazione di giovani compositori che si sono messi in luce nell'ultimo decennio per il grado di innovazione. A tal proposito sarà individuata una giuria di caratura internazionale composta da musicisti ed esperti del settore. L'obiettivo sarà quello di indagare le trasformazioni che sta vivendo il genere della musica per le immagini, attraverso la selezione di composizioni particolarmente innovative provenienti dal grande schermo, dalle serie tv e dal mondo dei videogiochi, settore che sta vivendo una stagione musicalmente molto proficua.

La manifestazione culturale, che si svolgerà nella primavera del 2020, vivrà quindi un'anticipazione domenica 8 settembre, nella piazzetta di Torre a Mare, quartiere scelto dal grande maestro per la sua residenza barese, con un concerto delle partiture originali de "Il Commissario Montalbano", la fortunatissima serie Rai tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. L'esecuzione spetterà all'orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli diretta dal maestro Franco Piersanti, uno dei più importanti compositori di colonne sonore del nostro Paese, nonché autore delle stesse partiture del Commissario Montalbano.

Il maestro Piersanti, diplomato presso il conservatorio di Santa Cecilia, è stato anche assistente di Nino Rota. Nel corso della sua carriera ha ottenuto una serie di successi e di premi scaturiti dalla produzione di oltre cento colonne sonore cinematografiche, nate dal fortunato incontro con registi del calibro di Moretti, Olmi, Amelio, Lizzani, Calopresti e Faenza, di tanti lavori musicali per il teatro e il balletto e di svariate composizioni orchestrali e cameristiche.

"Ringrazio tutti, in particolare Gianluigi Trevisi per aver avuto questa idea che oggi finalmente sta muovendo i primi passi diventando realtà - ha dichiarato il sindaco Decaro -. Nino Rota è stato un compositore straordinario che forse questa città negli anni aveva un po' dimenticato e che, grazie al lavoro del conservatorio e di tante realtà culturali, è stato rilanciato in tutta la sua grandezza. Il maestro aveva scelto Bari come città in cui vivere e molte delle sue opere sono state composte e ispirate proprio qui, in particolare a Torre a Mare. Credo sia importante dedicargli un premio mantenendo viva la sua memoria, con l'obiettivo di valorizzare altri musicisti che nel suo solco si sono appassionati alla musica e stanno portando avanti un'arte straordinaria. Oggi presentiamo il concerto in programma l'8 settembre che è un'anticipazione di ciò che vorremmo diventasse questo premio, intitolato al compositore di musica per immagini più noto in Italia. Credo sia arrivato il momento di restituire al genio di Nino Rota una parte delle emozioni che ci ha regalato attraverso le sue composizioni. Il 2020 sarà un anno ricco di iniziative, vogliamo infatti, attraverso il premio Nino Rota stabilire un legame con la città di Rimini che proprio il prossimo anno si appresta a celebrare il centenario di un altro grande artista italiano: il regista Federico Fellini che con Rota ha dato vita a uno dei binomi artistici più riusciti della storia del cinema e della musica mondiale. Vorremmo festeggiare questa ricorrenza insieme, a Bari e a Rimini, portando qui pezzi della mostra che allestiranno a Rimini e viceversa, a Rimini alcuni dei concerti che saranno organizzati nell'ambito del premio, perché ritengo sia importante tenere insieme due personaggi eccezionali, italiani, che hanno fatto grande il nome del nostro Paese e cghe possono ancora insegnarci tanto".



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