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Del Racconto, il Film: serata dedicata all'umanità

Appuntamento questa sera a Mola di Bari

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 27/06/2014 da Redazione
Esseri umani. Essere. Nella vita, nei percorsi, nelle età, nei luoghi e nei non luoghi.Particolarmente sensibili sono gli argomenti che tratteremo questa sera e domani nel Festival di Cinema&Letteratura “Del Racconto, il Film”. Una due giorni, tutta molese, che vanta la collaborazione con associazioni che lavorano in prima linea per il riconoscimento dei diritti umani. Questa sera a Mola di Bari, alle 20.30, la serata è dedicata all’umanità nella sua interezza, ai diritti umani. “Del Racconto, gli Esseri umani” è il titolo dell’appuntamento realizzato in collaborazione con LasciateCIEntrare, Ordine degli Avvocati di Bari e l’Associazione Nazionale Magistrati. Il tema principe dell’incontro è “Dai migranti a Erri De Luca...voci dai CIE”. Un modo per parlare della campagna LasciateCIEntrare, nata nel 2011 per contrastare una circolare del Ministero dell’Interno che vietava l’accesso agli organi di stampa nei Centri di Identificazione ed Espulsione e nei C.A.R.A., i Centri di accoglienza per richiedenti asilo. LasciateCIEntrare, appellandosi al diritto/dovere di esercitare la libertà di stampa garantita dall’art. 21 della Costituzione, ha ottenuto l’abrogazione della circolare (anche se raccontare cosa accade in quei luoghi è ancora difficile) e oggi si batte per la chiusura dei CIE e la revisione delle politiche sull’immigrazione. Di quanto ancora si può e si deve fare parleremo con la portavoce della
campagna LasciateCIEntrare, Gabriella Guido. Continueremo a parlare di diritti proiettando il film di Giuseppe Bonito “Pulce non c’è”tratto dall’omonimo libro di Gaia Rayneri. La storia di Giovanna Camurati, una ragazzina di tredici anni come tante altre, ma con una famiglia speciale. Al centro di questa famiglia, infatti, c'è la piccola Pulce, per gli altri Margherita, la sorellina di Giovanna. Pulce ha otto anni, va pazza per il tamarindo, la musica di Bach e il tango. Pulce non parla, perché è autistica, ma questo non significa che non sappia comunicare. Un giorno, però, la mamma va a prenderla a scuola e scopre che Pulce non c'è perché il padre è sospettato di avere abusato di lei. Un’opera prima in cui il regista non si lascia andare a facili sensazionalismi o pietismi, ma racconta questa storia difficile con un rispetto profondo nei confronti dei protagonisti. Ospiti della serata, oltre a Gabriella Guido, il regista Giuseppe Bonito.