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Bari: il filosofo Ermanno Bencivenga ospite della Libreria Laterza

Parteciperà ad un incontro sul suo libro 'Il bene e il bello. Etica dell'immagine'

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 26/10/2015 da Redazione
Il filosofo Ermanno Bencivenga sarà ospite della Liberia Laterza di Bari per discutere del suo libro “Il bene e il bello. Etica dell’immagine”. Interviene Giuseppe Di Florio. L’incontro è fissato per domani, 27 ottobre, alle ore 18.00. Nell’ occasione sarà anche presentato lo spettacolo “Abramo” della regista Teresa Ludovico, tratto dall’omonimo testo teatrale di Ermanno Bencivenga e in scena al Teatro Kismet di Bari dal 22 ottobre al 1° novembre. A illustrare il progetto ci sarà la stessa regista.

Il libro Il bene e il bello. Etica dell’immagine
La bellezza conforta, riscalda e illumina il nostro percorso di vita. Ma è possibile una bellezza indipendente dal bene, perfino alleata del male? Questo libro risponde di no, in primo luogo negando che le immagini siano paradigma di oggettività, emblema di neutralità descrittiva. Anche quando pensiamo che mostrino la realtà nuda e cruda, senza possibilità d'inganno, sono spesso più ambigue di qualsiasi discorso, e danno origine a discorsi senza fine. II modo in cui sono costruite, tagliate e contestualizzate afferma un progetto di mondo, di umanità: la figura della tabaccaia felliniana di Amarcord potrebbe non distinguersi dalle "velone" dell'omonimo programma tv, ma racchiude un messaggio radicalmente diverso. Nelle particolari circostanze in cui viene proposta e percepita, un'immagine è portatrice di giudizi. D'altra parte, se "un'immagine vale più di mille parole" è perché può suscitare emozioni intense e rappresentare un vigoroso stimolo all'azione. Ispirato dai grandi filosofi occidentali, Ermanno Bencivenga ci guida alla scoperta del significato etico delle immagini, muovendosi sul doppio registro della passione e del giudizio. I numerosi esempi tratti dalla storia dell'arte, dal cinema, dalla pubblicità e dalla cronaca confermano uno dei cardini del pensiero kantiano: il bello è simbolo del bene. Lo può rappresentare in modo diretto o in modo indiretto, facendone avvertire la mancanza. L'esito è identico: risvegliare in noi il desiderio del bene.


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