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Bari, proseguono i lavori nel Teatro Piccinni: scoperto il velario e definiti i colori per interni

L'azienda esecutrice dei lavori conta di smontare gli altri ponteggi entro la pausa estiva, in modo da dare impulso a tutte le altre attività che riguardano la platea e i palchi

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 26/07/2018 da Redazione

Proseguono i lavori nel cantiere interno al Teatro Piccinni di Bari, dove sono terminate le operazioni di restauro del velario sul soffitto ed è stata smontata tutta l'impalcatura centrale. Da questo momento, infatti, è possibile ammirare la tela dalla platea e dai palchi.

In questi giorni, inoltre, insieme alla Soprintendenza sono stati scelti i colori per il drappeggio del palco reale, in funzione del quale sono stati individuati anche le tonalità dei rivestimenti dei palchi, dei tessuti per le sedute, del parquet e delle decorazioni.

L'azienda esecutrice dei lavori conta di smontare gli altri ponteggi entro la pausa estiva, in modo da dare impulso a tutte le altre attività che riguardano la platea e i palchi.

Nella zona immediatamente sotto i palchi si stanno portando alla luce le antiche tinteggiature, come il finto marmo brecciato che risale alla costruzione del 1800 e un basamento a diversa quota realizzato con il primo restauro del 1900.

Entrambe le parti saranno restaurate e integrate nel complessivo progetto moderno cui si sta lavorando in questi mesi. Tutte le attività sono monitorate e coordinate dai tecnici della Soprintenzenza.

"Giorno dopo giorno vediamo rifiorire i nostri contenitori culturali – spiega Decaro – che, oltre ad essere un simbolo della nostra cultura e un palcoscenico per grandi spettacoli, sono di per sé degli edifici di grande bellezza e valore. Sia il Teatro Margherita sia il Teatro Piccinni stanno rinascendo grazie all'impegno e alla dedizione di maestranze del territorio che stanno facendo un grande lavoro per la città di Bari. Contiamo presto di riaprire questi spazi perché vengano vissuti dai cittadini, che saranno i veri protagonisti della nuova vita di questi luoghi".