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'Contaminazioni', al Mat di terlizzi quattro giorni dedicato all'immigrazione

Workshop, talk e la proiezione di “Io sto con la Sposa”: le iniziative che inaugurano il festival sull’interculturalità organizzato dal Collettivo Zebù

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 25/09/2017 da Redazione

Comincia domani, martedì 26 settembre e si chiuderà venerdì 29, CONTAMINAZIONI –Buone pratiche di invasione, il festival organizzato dal Collettivo Zebù, da domani, presso il Laboratorio Urbano di Terlizzi, una manifestazione realizzata con la collaborazione di Presidio del libro – Terlizzi e in partnership con Medici senza Frontiere, Emergency, Amnesty international, SPINE temporary book shop, Molfetta Accogliente, Cooperativa Oasi2, CUAMM Bari, Sfruttazero, Cacciatori d'ombra e Glooscap.

Come superare il clima di disinformazione che alimenta la paura del diverso, dell'altro e dell'altrove? Il collettivo Zebù ha risposto con le modalità che hanno caratterizzato il proprio percorso all’interno del MAT: promuovendo, attraverso gli spazi del laboratorio urbano terlizzese, l’incontro tra persone, organizzazioni che possano informare, raccontare e riflettere su uno dei grandi temi della contemporaneità. Quattro giorni, ad ingresso libero, con mostre, incontri, approfondimenti, proiezioni e spettacoli teatrali al MAT Laboratorio Urbano, quattro giorni per riflettere e discutere insieme su un tema fondamentale che attraversa la cronaca e la politica Italiana: l’immigrazione.

Si parte domani, martedì 26 settembre, con le iniziative multidisciplinari organizzate dal Collettivo Zebù: ore 15.00 “I become a citizen” workshop di serigrafia a cura di Zebù label; attraverso il racconto e la rappresentazione grafica contenente una serie di elementi narrativi frutto delle molteplici esperienze, della tradizione culturale di ciascuno, saranno realizzate stampe serigrafica su maglia e poster. Alle 18.30 si prosegue con un evento curato da Presidio del Libro –Terlizzi: incontro con Francesco Borri, autore di “Ma quale paradiso?”; al centro del testo un luogo, le Maldive, una località che siamo soliti associare a un paradiso in cui passare delle spensierate vacanze senza comprende che proprio dal turismo arrivano miliardi di dollari, che finiscono a una manciata di imprenditori vicini al governo, che non tollera alcun dissenso. In questo libro-reportage si parla di jihadisti e non solo. La parola è affidata ai loro fratelli, i loro amici che anche se non condividono le loro ragioni, non li contrastano, perché non si sentono parte del mondo contro cui combattono. I jihadisti, alle Maldive, non sono degli squilibrati. Sono i nostri autisti e camerieri.

A seguire, alle 19.30, Paolo Andolina Pachino, 26enne siciliano, combattente per la resistenza curda, racconta la propria esperienza all’interno dell’Unità di difesa del popolo delle Ypg contro i miliziani dell'Isis. La prima giornata si conclude con l’ultimo appuntamento, alle 20.30: la proiezione del pluripremiato film “Io sto con la sposa” di Gabriele del Grande, Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry; il racconto in presa diretta di una storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013 quando un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un'amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa, in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un'Europa sconosciuta, transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell'incredibile.

 

Il programma del Festival prosegue con performance, teatro, talk, mostre e approfondimenti fino a venerdì 29 settembre.