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L'arrivo della Vlora e l'incendio del teatro Petruzzelli: a Bari un incontro per ricordare il 1991

Prosegue la rassegna 'Tu non conosci il Sud - E la chiamano estate' all'interno del Biblioteca metropolitana 'De Gemmis'

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 25/06/2018 da Redazione

È il “1991” l’anno protagonista del secondo appuntamento di ‘Tu non conosci il Sud – E la chiamano estate’, che per questa sua terza edizione propone il racconto de ‘Gli anni di Bari’.

Mercoledì 27 giugno, a partire dalle 20.30, sulla Terrazza della Biblioteca Metropolitana “De Gemmis”, complesso Santa Teresa Dei Maschi, a Bari vecchia, si parlerà di un anno cruciale e degli accadimenti che mutarono la storia di Bari e della Puglia, con il giornalista e saggista Oscar Iarussi, e l’imprenditrice Simonetta Lorusso, dopo i saluti di Francesca Pietroforte, consigliera delegata ai Beni e alle Attività Culturali della Città Metropolitana di Bari.  

Ricordiamo la novità di questa edizione di ‘Tu non conosci il Sud – E la chiamano estate’, che già nel primo incontro, mercoledì scorso, ha fatto registrare un ottimo riscontro da parte del pubblico. Gli appuntamenti in terrazza infatti, sono a ingresso libero, ma vi si potrà accedere dietro presentazione, in alternativa, di: una copia di un quotidiano a scelta, uno scontrino comprovante l’acquisto di un libro in libreria, un biglietto di cinema/teatro/museo/concerto. Tutti gli acquisti devono essere relativi alla settimana in cui si tiene l’evento. Questo perché di ‘Tu non conosci il Sud – E la chiamano estate’vuole rendere tangibile l’idea di cittadinanza culturale che persegue sin dalla sua fondazione.

BARI 1991

Dal 27 al 30 giungo 1991 si tenne a Bari, definita “la città più socialista d’Italia”, l’ultimo congresso del Partito Socialista Italiano prima dello scioglimento, di lì a poco, alle soglie di Tangentopoli. In quella stessa estate, all’alba dell’8 agosto, nel porto di Bari attracca il Vlora, con il suo carico di ventimila disperati in fuga dall’Albania, e niente fu più come prima. Bari e la Puglia diventano approdo e speranza davanti agli occhi del mondo, i baresi e i pugliesi vestono una nuova consapevolezza e una inedita identità. Era notte invece quando il fuoco distrusse e calpestò l’orgoglio della città. Il 27 ottobre, il Teatro Petruzzelli va i cenere e con lui i favolosi anni Ottanta della “Bari da bere”, con le stagioni teatrali firmate da Ferdinando Pinto, e la pop music di “Azzurro” (1982-1989).