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A Conversano la IV edizione di 'ConTempo': parte il festival che unisce musica e arti visive

Balanescu Quartet, Carolina Bubbico, The Mistic Jungle Tribe e Z.I.P.P.O. sono i nomi degli artisti che compongono la programmazione musicale del festival

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 24/08/2018 da Redazione

Jazz e elettronica e si mescolano con l’arte contemporanea. ConTempo è il festival che fonda in sé arti visive e musica ricercata nazionale e internazionale e lo fa a Conversano, tra le vie del centro storico e il monastero di San Benedetto, dal 30 agosto al 2 settembre.

“Non un semplice festival, ma un contenitore di proposte nuove. La mission di ConTempo – dichiara l’organizzatrice e direttrice del festival, Valentina Iacovelli - è non porre limiti alle contaminazioni artistiche e musicali. Un modo nuovo di raccontare il nostro territorio e la sua storicità, un modo per interagire con l'arte visiva e la musica al di fuori dei canali convenzionali”.

Balanescu Quartet, Carolina Bubbico, The Mistic Jungle Tribe e Z.I.P.P.O. sono i nomi degli artisti che compongono la programmazione musicale di ConTempo a cui si legano nomi di artisti contemporanei come Arthur Duff e Michele Giangrande.

Un progetto artistico, quello di ConTempo, che è anche un’interpretazione e un’attualizzazione di quel ricco tessuto di scambi culturali. Un esempio è stata la scorsa edizione del Medimex di Taranto, in cui ConTempo ha proposto la performance di Arthur Duff, Learning How To See In The Dark: giochi di luci, colori e parole sulle pareti del Castello Aragonese di Taranto in una fusione con il fluido del mare. Ora l’artista americano nato a Wiesbaden (in Germania, nel 1973) e oggi residente in Italia, torna in Puglia per realizzare un’opera site specific, dal titolo “Without bodies”, ispirata ad una pala del XVIIesimo secolo di Paolo Finoglio, o Finoglia (Orta di Atella o Napoli, intorno al 1590 – Conversano, 1645), ritrovata nella chiesa di San Benedetto, che rappresenta i santi Benedetto e Biagio.

La mostra ConTempo sarà caratterizzata dall’anche delle opere di Pietro De Scisciolo scultore contemporaneo, dalle video installazioni di Ignazio Fabio Mazzola, l’opera di Raffaele Vitto. Suggestivo il contesto in cui sarà collocata l’opera di Luciano Redavid Battista con “Ozymandias ": la facciata del Castello Aragonese di Conversano. Non solo: si aggiungono gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari, Francesco Strabone, Serena Semeraro, Federica Claudia Soldani e Raffaele Vitto. L’esposizione sarà visitabile dal 30 agosto al 2 settembre all’interno del Monastero Di San Benedetto a Conversano. Per le strade del centro storico, sulla facciata del castello aragonese saranno esposte le opere di Raffaele Fiorella e Alessandro Vangi: il 31 agosto è in programma anche “Sveli”, installazione project mapping sul sagrato della cattedrale. Sempre il 31 agosto sarà, inoltre, inaugurata la mostra antologica di Michele Giangrande, organizzata da ConTempo che presentata all’interno della Galleria Cattedrale (Largo Cattedrale, Conversano), nuovo spazio per le arti visive che promuove lo sviluppo della creatività in campo artistico attraverso progetti nazionali e internazionali.

ConTempo è il risultato dell'interazione tra artisti, patrimonio architettonico pugliese e pubblico che dà vita a un festival di musica, arti visive e digitali. Valentina Iacovelli ha scelto proprio Conversano, in Puglia, sede di numerosi monumenti ed edifici storici di straordinaria bellezza e importanza, luogo perfetto per mostrare questa contaminazione. 



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