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'L'arte in sei emozioni', Costantino D'Orazio presenta il suo libro a Bisceglie

Il saggista dialogherà con Lia De Venere nella splendida cornice delle cinquecentesche Vecchie Segherie

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 23/01/2019 da Redazione

Abituati al gioco di squadra che, grazie all’attitudine insita nel nome sistemaGaribaldi, da tempo anima le attività culturali di Bisceglie, forse non ci sorprenderà la nascita di un nuovo percorso che vede il Garibaldi ancora una volta al fianco delle Vecchie Segherie Mastrototaro, dell’associazione Linea d’Onda e del locale Presidio del Libro/Circolo dei Lettori, assecondare l’intuizione del giornalista Vito Marinelli e del blogger Gabriele Torchetti, impegnati nella cura di un nuovo itinerario intitolato “Corrispondenze 19”. Calendario aperto di appuntamenti (se ne ipotizzano al momento quattro con frequenza mensile) che si propone una ricognizione fra le voci dell’arte, indagate sostanzialmente dalla prospettiva sensoriale (la vista, il gusto, l’udito …). E se nel primo elenco si prospettano, ad esempio, un incontro “food” con Nick Difino e il primo Blogger Day pugliese, il punto di partenza chiarisce inequivocabilmente l’indirizzo. OspiteCostantino D’Orazio, autore per Laterza del bel libro “L’arte in sei emozioni”, accolto da Lia De Venere, alle 18,30 di giovedì 24 gennaio, nella splendida cornice delle cinquecentesche Vecchie Segherie, ecco subito un’immersione emotiva nell’esercizio del vedere.

La storia dell'arte può essere raccontata da tanti punti di vista: attraverso le tecniche, i movimenti, le committenze, i linguaggi o gli stili. D’Orazio sceglie un'altra strada. Ci invita a compiere un viaggio nel tempo, dall'antichità a oggi, per scoprire come gli artisti hanno rappresentato le emozioni. Ci guida tra capolavori famosi e opere meno note alla scoperta del desiderio, del delirio, del tormento, dello stupore, del dubbio e dell'allegria. Sentimenti che l'umanità ha avvertito e considerato in maniera sempre diversa nel corso dei secoli. Dai reperti dell'antica Grecia ai capolavori del Rinascimento, dalle invenzioni del Barocco alle rivoluzioni del Romanticismo, fino alle provocazioni del Novecento, l'arte ha attinto alle emozioni delle donne e degli uomini creando simboli e personaggi per raccontarle. Eros per il desiderio, Prometeo per il tormento, Medusa per il delirio, Maddalena per lo stupore, Polimnia per il dubbio e i putti per l'allegria, sono solo alcune delle figure che svelano il tumulto di emozioni che qui si esploreranno. L’ingresso (per questa prima volta) è gratuito: un’occasione in più per non mancare l’appuntamento.



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