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Festival 'Anima Mea', tre partner francesi per il concerto inaugurale a Molfetta

L’ensemble l’Amoroso sta registrando in questi giorni le musiche dell’«Estro poetico-armonico» nell'auditorio di Molfetta

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 22/09/2016 da Redazione

Si prova al festival di musica antica Anima Mea, al via martedì 27 settembre (ore 20.30) nell’Auditorio Diocesano di Molfetta. La manifestazione diretta da Gioacchino De Padova nella rete Orfeo Futuro, spaziando tra «Musiche, Mondi e Memorie», si aprirà con un inedito progetto internazionale sul compositore Benedetto Marcello (1686-1739) nel quale sono coinvolti tre prestigiosi partner transalpini. Proprio nell’auditorio di Molfetta L’ensemble l’Amoroso sta registrando in questi giorni le musiche dell’«Estro poetico-armonico», al centro del concerto di martedì 27 settembre, che l’etichetta Outhere Music del patron belga Charles Adriaenssen (di casa in Salento) pubblicherà e distribuirà in tutto il mondo con il cospicuo contributo di Adami e Fcm, due enti indipendenti francesi che, come Puglia Sounds, sostengono la produzione discografica, ma muovendosi su scala nazionale e con rilevanti investimenti economici.
Con questo disco e questo concerto dedicati alla straordinaria opera del compositore veneziano, l’Ensemble L’Amoroso continua, dunque, a celebrare in modo originale il repertorio italiano con viole da gamba, del quale è ormai riconosciuto autorevole interprete. D’altro canto c’è Guido Balestracci, tra i più qualificati esegeti dello strumento simbolo del periodo barocco, a guidare la formazione italo-francese composta da accreditati specialisti di musica antica, Caroline Pelon (soprano) Mélodie Ruvio (alto), Antonio Magarelli (monodista), Martin Zeller (viola da gamba e violoncello), Gioacchino De Padova (viola da gamba), Manuel de Grange (tiorba e liuto) e Paolo Corsi (clavicembalo e organo).
Il disco, che viene pertanto presentato a Molfetta in anteprima, include una selezione dell’«Estro poetico-armonico», opera monumentale pubblicata a Venezia tra il 1724 e il 1726 in otto volumi, corredati di lunghe presentazioni e commenti di musicisti come Telemann, Mattheson e Bononcini. L’«Estro» contiene, infatti, cinquanta mottetti per diverse formazioni, con arie, ariosi e cori, e mescola stili antichi e moderni, a volte con  l’inserimento di monodie tradizionali raccolte da Marcello con una “ricerca etnomusicologia” ante litteram.
Il programma, comprendente la Sonata in do minore, i Salmi XXI, XXVII e XXXVIII e la Fuga in sol minore, s’iscrive naturalmente nell’orizzonte del lavoro di ricerca sulla famiglia delle viole (associato alla pratica musicale) compiuto da l’Amoroso da quasi due decenni a questa parte.Info www.animamea.it (+39) 328 6677282



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