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'L'edificio della memoria', in Puglia laboratori e incontri per ricordare il dramma dell'olocausto

Magistrati, giornalisti e performer incontreranno gli studenti di tutta la regione

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 22/01/2019 da Redazione

Al via la decima edizione de L’Edificio della Memoria, diventato progetto pilota della legalità per la Regione Puglia per volere di Michele Emiliano e su iniziativa di Stefano Fumarulo, dirigente della Sezione Sicurezza del cittadino e Antimafia Sociale della Regione Puglia, prematuramente scomparso nel 2017.

“Tutte le storie hanno dei prodromi e nascono da alcuni eventi: - ha esordito il presidente Emiliano- Il Giorno dopo strage di Capaci io e il dottor Guida eravamo al Tribunale di Brindisi. Tutte le scuole della città spontaneamente vennero sotto il Palazzo di giustizia e ci fu un gigantesco sit-in. Centinaia e centinaia di ragazzi vennero a fare coraggio ai giudici, poco più grandi di loro, che avevano subito un colpo durissimo con l’uccisione di Falcone. Fu quella un’intuizione importante della scuola. La scuola è la carne viva della Costituzione, un cuore che reagisce e che continua a battere qualsiasi cosa succeda, programmata sulla continuità delle istituzioni e dei valori che noi rappresentiamo. Conservo una fotografia bellissima di quel giorno, dove parliamo a questi ragazzi. Da lì comincia un’esperienza, che vede Magistratura e Scuola fare fronte comune. Questi sono i pilastri dell’Edificio della memoria. La scuola ha una sua forza, nel senso che costituisce lo spirito delle persone, elabora concetti e li trasmette. La funzione di questi progetti è potentissima: noi crediamo che mandare a sistema questo tipo di interrelazione non sia un lavoro orientato al passato, ma al fututo. Questa è anche il messaggio che ha lasciato Stefano Fumarulo, il suo ruolo sociale e civile ci proietta verso altre conquiste per affermare il valore della legalità e contendere i disvalori in tutte le loro forme. La Puglia è l’unica regione di Italia che ha investito 11 milioni di euro in attività antimafia: senza consegnare ad altri questo processo rischieremmo di disperdere un enorme patrimonio. L’edificio della memoria serve custodire e far progredire tutto questo”.

Centinaia di studenti guidati da magistrati, giornalisti e performer approfondiranno i temi della legalità nel corso di laboratori, incontri con testimoni, attori e registi. Nelle passate edizioni de L’Edificio della Memoria hanno partecipato Giovanni Impastato, Umberto Ambrosoli, Lella Fazio, Francesca Marchitelli, Agnese Moro, Alessandra Galli, Armando Spataro, Tilde Montinaro, Pino Martinez, Paolo Siani, Raffaele Cantone, Rosanna Scopelliti, e ancora tra gli altri Piercamillo Davigo, Laura Boldrini e Pietro Grasso.

“Noi non vogliamo dimenticare. Né vivere di ricordi.” Scrivono gli ideatori del progetto Giancarlo Visitilli, presidente della cooperativa I bambini di Truffaut e i magistrati Angela Arbore e Marco Guida. “  Vogliamo trarre dal passato il giusto senso dell’esperienza per poter affrontare, insieme ai nostri ragazzi, il presente ed il futuro. Vogliamo mettere a confronto sia generazioni sia mondi apparentemente molto diversi come la scuola ed il palazzo di giustizia. Perché alla base di tutto c’è la Costituzione, c’è lo Stato, ci sono le regole poste a fondamento di ogni Stato democratico. E ci sono gli Uomini che hanno fatto parte della storia recente del nostro paese, persone “normali” che sol perché hanno fatto il proprio dovere, sol perché hanno creduto nello Stato, hanno perso la vita in nome di quello Stato. In questi anni abbiamo parlato con i testimoni di quelle storie, testimoni diretti per avere avuto uno stretto rapporto con quelle persone, per avere vissuto in prima persona il prima ed il doloroso dopo.”

 

 



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