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Checco Zalone in "Sole a catinelle" parla anche del potere delle donne

Nel film in uscita il 31 Ottobre il protagonista si "traveste da Bertinotti" per riconquistare la moglie che lo ha lasciato per un sindacalista. Per Checco, al Sud "sono le donne che comandano". Sarà effettivamente così?

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 21/10/2013 da Admin

Esce il prossimo 31 Ottobre il terzo film scritto da Checco Zalone e Gennaro Nunziante per la regia di quest’ultimo. Si chiama “Sole a catinelle” e racconta la storia di un venditore di aspirapolvere che si “veste da Bertinotti” per riconquistare la moglie che l’ha lasciato per un sindacalista. L’attore pugliese, che nella pellicola in uscita in 900 copie nelle sale italiane non rinuncia al politicamente scorretto cantando “Ti ho mai vietato di fare il bucato?”, in una intervista rilasciata a “Io donna” ha raccontato del suo rapporto con le donne e della convinzione che in fondo in fondo siano loro a comandare. “Al Sud – ha dichiarato ad Aldo Cazzullo - sono le donne che comandano. Ieri mia mamma Tonia. Oggi la mia compagna Mariangela. Domani mia figlia Gaia».

Checco ha anche parlato di politica: «Ho votato sia di qua, sia di là, anche se Berlusconi è simpatico a tutti. Andrà ai servizi sociali e cercherà di recuperare le prostitute». “Sole a catinelle” è «un film sulla crisi: il protagonista ha fatto un sacco di debiti per comprarsi la Bmw, fino a quando la sua piccola bolla esplode. In fondo gli italiani si assomigliano.

Infine, una considerazione sul suo successo nazionale: Io sono più amato al Nord che al Sud. E non solo perché a Milano ci sono più pugliesi che a Bari». 



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