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'Tu non conosci il Sud - e la chiamano estate': Bari e Napoli protagoniste della seconda serata nel parco San Pietro

In programma la presentazione del libro Bari calling di Pierluigi De Palma e la performance teatrale Quotidiane ispirazioni

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 21/07/2020 da Redazione

 

Bari e Napoli protagoniste della seconda serata di Tu non conosci il Sud - e la chiamano estate 2020, il progetto multiculturale coprodotto dalla Città Metropolitana di Bari e da Veluvre – Visioni Culturali, in collaborazione con l’associazione Tu non conosci il Sud e la Libreria Laterza, con il patrocinio del Comune di Bari e della Fondazione Vincenzo Casillo, e con il contributo della Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia.

Due appuntamenti, domani, mercoledì 22 luglio, nel Parco Archeologico di San Pietro, adiacente al Museo Archeologico di Santa Scolastica (ingresso da Piazza San Pietro, Barivecchia). Il primo alle 19.30, con la presentazione del libro Bari calling (Editori Laterza – Contromano) di Pierluigi De Palma che dialogherà con il giornalista Fabrizio Versienti, a cura della Libreria Laterza, e l’altro alle 21.30 con la performance teatrale Quotidiane ispirazioni, un viaggio di musica e parole tra le grandi e varie eredità artistiche della città di Napoli, una produzione Nest Napoli Est Teatro con Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo, Emanuele Ammendola voce e contrabbasso, per la regia di Giuseppe Miale Di Mauro.

Gli incontri sono a ingresso gratuito, previa prenotazione obbligatoria sul sito veluvre.it (per i due appuntamenti occorrono due prenotazioni distinte). Gli eventi si svolgeranno nel massimo rispetto delle normative anticovid19.

Bari calling è un racconto generazionale, una irriverente ballata rock ispirata dall'unica città al mondo che può vantare una squadra di calcio declinata al maschile e al femminile: il Bari o la Bari.

«E se fossimo la generazione fuori tempo massimo rispetto a tutti i grandi eventi della storia? Nel 1968 avevo quattro anni, ne avevo cinque quando andammo sulla luna, sei la notte di Italia-Germania, dieci quando ci fu il referendum sul divorzio. Avevo sempre dieci anni al tempo dell'austerity e delle domeniche a piedi, ancora meno quando a Bari ci fu il colera e nessuno dei grandi mangiò più le cozze crude. Nel 1977, nel periodo dei movimenti studenteschi, avevo tredici anni. Non ero nato quando Elvis andò per la prima volta in televisione, né quando ammazzarono Kennedy, avevo quattro anni quando Tommie Smith alzò il pugno guantato di nero. Ne avevo solamente due, forse meno, quando Bob Dylan scrisse Like a Rolling Stone. Tutte cose che mi sono perso e che avrei voluto vivere da adulto. E invece non c'ero. Mi riconosco il solo merito di aver visto tutte le partite di Totti e aver urlato in tutti gli stadi del mondo con Bruce Springsteen.»

Quotidiane ispirazioni - Al centro di questo spettacolo ci sono la musica e la poesia partenopea, melodie e artisti che ogni giorno ispirano il lavoro dei musicisti e degli attori coinvolti nella performance, di qui il titolo: ispirazioni quotidiane, appunto. Il risultato di questo percorso è un recital dei nostri giorni, in cui in un ensemble composto da voce e contrabbasso e da due attori, le eredità artistiche si incontrano, si scontrano e, talvolta, si fondono senza soluzioni di continuità e senza rispondere a nessun ordine spazio temporale: così Pasolini incontra Viviani, Eduardo De Filippo, Carosone, Massimo Troisi e Pino Daniele, che si fondono con le sonorità dei 99 Posse e con quelle dei R&FUSION.

 “Siamo felici che anche questa edizione stia avendo successo oltre le nostre aspettative, considerando il tutto esaurito delle prenotazioni per la prima serata, che purtroppo non si è potuta svolgere nella sua seconda parte a causa del temporale – spiegano le socie di Veluvre -.  Pensare alla rassegna e riuscire a realizzarla in questa estate così diversa dalle altre vissute finora è stata una vera e propria sfida, ma non potevamo rimanere ferme, sentivamo il bisogno di portare la testimonianza di quanto la cultura, nelle sue molteplici rappresentazioni, sia fondamentale nelle vite di tutti noi, soprattutto in questo periodo di crisi. Già nei giorni del lockdown abbiamo lanciato il progetto NON PERDIAMOCI DI VISTA per dare una mano concreta al mondo nel quale operiamo, e sostenere gli operatori della cultura e del turismo che sono stati i primi a chiudere i battenti e gli ultimi a riaprirli, tra mille difficoltà. Con questo stesso spirito è nata questa nuova edizione di TU NON CONOSCI IL SUD – E LA CHIAMANO ESTATE, ancora una volta ibrida, che vuole raccontare il Sud attraverso il confronto a più voci, e le arti, dalla letteratura alla musica, al teatro. Con piacere abbiamo riscontrato sin da subito la disponibilità della Città Metropolitana per il nostro progetto, grazie alla sensibilità della consigliera Francesca Pietroforte, e al tempo stesso dei patrocini del Comune di Bari, con l’assessora Ines Pierucci, e della Fondazione Casillo, nonché della collaborazione della Libreria Laterza, da sempre vicina al nostro progetto”.