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Dati Cinetel, la Puglia salva le sorti del cinema italiano

Il presidente Agis e Anec Giulio Dilonardo: 'Non si vive di solo Checco Zalone, quindi ora più che mai sono necessari interventi pubblici a sostegno degli esercizi cinematografici'

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 21/01/2017 da Redazione

Un 2016 in ripresa, ma il 2017 comincia decisamente male. Sono queste le riflessioni che emergono leggendo i dati forniti da Cinetel riguardo presenze e incassi del settore cinema per la Puglia e la Basilicata.

I dati relativi al mercato cinematografico italiano 2018 sono stati presentati a Roma in una conferenza stampa organizzata da ANEC, ANEM e ANICA.

Per un 2016 partito benissimo grazie al fenomeno “Quo vado?”, il film di Checco Zalone e Gennaro Nunziante nelle sale cinematografiche dal 1 gennaio 2016, lo stesso periodo a cavallo delle festività natalizie 2017 ha fatto segnare un netto crollo sia di incassi che di presenze. Se infatti dal 15 dicembre 2015 al 15 gennaio 2016, si sono avute 1.580.301 presenze, che hanno prodotto incassi per 9.911.250 euro, dal 15 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017, le presenze si sono praticamente dimezzate, 817.413, e di conseguenza anche gli incassi, che ammontano a 4.588.606 euro. La percentuale è di -48,27% presenze e -53,70% di incasso, una differenza davvero ingente soprattutto se si considerano i numeri nazionali, che pur registrando una flessione, sono -27,65% presenze e -32,91% incassi. Una riflessione merita anche il prezzo medio del biglietto nelle nostre due regioni, pagato 5,68 euro (tra i prezzi più bassi nel confronto della media nazionale che è di 6,28 euro) per un totale di incassi di 36.250.099 euro.       

Se quindi il 2016 si è chiuso con un forte incremento sul totale dei dodici mesi, nell’ordine di un + 7% di incassi e di + 8% presenze, con gli esercenti delle nostre regioni che hanno fatto accomodare in sala nell’anno concluso ben 6.377.054 spettatori, circa mezzo milione di persone in più rispetto al 2015, il 2017, nonostante l’ottima offerta cinematografica, in Puglia e Basilicata si preannuncia come un anno duro.

 

Il presidente AGIS e ANEC di Puglia e Basilicata, Giulio Dilonardo, commenta così i dati Cinetel. “Questi dati fanno sicuramente pensare che il cinema pugliese nel 2016 è stato determinante nella ripresa del box office. Ma non si vive di solo Checco Zalone, quindi ora più che mai sono necessari interventi pubblici a sostegno degli esercizi cinematografici”

“Un altro segno della crisi pugliese e lucana – continua Dilonardo - è dato dal risultato di “Cinema2day”, l’iniziativa di promozione voluta da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ANEC e ANICA, senza però alcun sostegno pubblico in favore degli esercenti, e per la quale c’è un ultimo appuntamento previsto l’8 febbraio prossimo. L’iniziativa a nostro parere non potrà più essere riproposta con l’attuale formula in quanto non sostenibile da parte dell’esercizio cinema. Se infatti la riduzione del prezzo del biglietto è sicuramente uno strumento che incentiva la partecipazione del pubblico, occorre pensare anche ad altre formule di scontistica, come quelle previste dalla E.showcard Agis. Ecco perché noi siamo convinti che la card che il Comune di Bari vuole promuovere in alcuni teatri della città sia un valido strumento, e che della card debbano usufruire alcune categorie di cittadini, in particolar modo gli studenti, in tutti i luoghi di spettacolo cittadini sia cinema che teatri”.  



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