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'La spettacolarizzazione dell'umano e le sue forme', un libro di Fiammetta Fanizza.

Nella Masseria Beneficio di Ceglie Messapica, la presentazione del libro edito da Progedit

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 19/07/2014 da Redazione
La spettacolarizzazione dell’umano e le sue forme è un titolo che fa esplicito riferimento al libro di Guy Debord, La società dello spettacolo, ma ne da un versione con un approccio squisitamente sociologico”. Con queste parole Fiammetta Fanizza sociologa, docente all’Università di Foggia, ha introdotto la presentazione del suo ultimo libro, edito da Progedit, ieri sera nella splendida cornice della masseria Beneficio (www.masseriabeneficio.com) a Ceglie Messapica,
‘Con questo volume - ha continuato la curatrice - abbiamo voluto avviare una riflessione intorno alle forme spettacolarizzate che la società ci sottopone, forme che cambiano i nostri modi di comportarci, il nostro modo di pensare ma soprattutto il modo in cui noi percepiamo la realtà. Il libro, attraverso i testi prodotti da giovani ricercatrici anche di Università straniere, parla di come la bellezza sia diventata una merce, che al di là dei giudizi di carattere etico e morale, trasforma il nostro modo di comportarci, di giudicare, di pensare, rendendoci molto spesso spettatori passivi. Dunque una spettacolarizzazione che è quasi una oggettivazione della realtà. Il tema che noi cerchiamo di sviluppare - ha concluso Fiammetta Fanizza - è soprattutto quello di come è possibile ricostruire un rapporto tra l’uomo e la natura, cioè riaprire una dialettica di partecipazione affinché tutto quello che ci viene sottoposto a livello di urbanistica, architettura, ma anche di politica e di logos possa veramente coinvolgerci e non vederci, appunto, solo spettatori, magari incantati ma, comunque sia, disorientati”.
Sulla necessità di resistere alla oggettivazione spettacolare del mondo il rettore dell’Università di Foggia, Maurizio Ricci, ha detto: ‘Penso che sia abbastanza difficile resistere perché siamo sempre più una società in cui ci si basa sulla spettacolarizzazione e perché siamo in presenza anche di una politica con pochi contenuti e di un ridimensionamento dei diritti della collettività. Credo però che, se vogliamo immaginare un futuro migliore, dobbiamo cercare di resistere a questa tendenza molto forte e molto diffusa per la quale è più importante apparire che essere”.
‘Vale la pena leggere questo libro – ha detto il sociologo Giandomenico Amendola – perché afferma un significato che da noi è molto in ritardo ma molto attuale in Francia: l’urbanistica è un affare di tutti, non solo degli addetti ai lavori. Il nostro impegno, dunque, deve essere quello di riappropriarci non solo della città ma dei saperi della città e le pagine di questo libro rappresentano un ottimo contributo in questa direzione’.
‘Il libro - ha detto Rino Conte, ispettore onorario della Soprintendenza Archeologica della Puglia - invita a ripensare il territorio come luogo dell’identità e della memoria. La sua lettura aiuta a cogliere stimoli positivi e costruttivi finalizzati a difendere i nostri centri urbani dalle violenze degli interventi che ubbidiscono spesso alla legge della spettacolarità e del profitto e ch finiscono per distruggere quello che popoli meno avanzati di noi in termini tecnologici, ma con un forte senso della comunità e con un grande rispetto del paesaggio hanno costruito in tempi antichi e anche non molto lontani’.
Al termine della presentazione, che ha visto la partecipazione di oltre 300 invitati provenienti da tutta la Puglia, è stato proiettato il video dell'artista Nico Angiuli “La danza degli attrezzi - I gesti dell'ulivo”, introdotto da Lia De Venere, critico d’arte e già docente presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. Le note di un quartetto di sassofoni diretto dal maestro Danilo Russo docente al liceo musicale di Brindisi ha accompagnato piacevolmente la serata
L’evento si è concluso con la degustazione, intorno alla piscina della Masseria Beneficio, hotel di charme restaurato con grande cura e passione dai maestri pietrai, di pagnotte e biscotti tipici della tradizione cegliese e i vini delle Cantine San Marzano.
L’evento è stato realizzato con il supporto tecnico di: apulia2meet.com, il primo market place riservato alla meeting industry pugliese; Fatti di Cartone cardboard ecodesign; Meeting Planner, azienda leader nella progettazione e realizzazione di eventi; pugliaconvegni.it only for invited speaker, il nuovo portale dedicato alla promozione dei convegni che si svolgono in Puglia.


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