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Parte 'Bari Real Estate 2015', il progetto per la valorizzazione artistica dei quartieri San Pio e Libertà

Il fine principale è promuovere interventi di ri-estetizzazione urbana partecipata che coinvolgano attivamente i residenti delle suddette aree nei processi creativi

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 19/06/2015 da Redazione
È stato presentato questa mattina dagli assessori alle Culture, Silvio Maselli, e alle Politiche educative giovanili Paola Romano, “Bari Real Estate 2015”, il progetto di arte urbana partecipata ideata e curata dall’associazione culturale Pigment Workroom.
“Bari Real Estate 2015” è un contenitore di proposte, idee e programmi a medio e lungo termine. Il progetto si articola su attività ed eventi mirati alla valorizzazione artistica, sociale e territoriale di due quartieri periferici: San Pio e Libertà. Il fine principale è promuovere interventi di ri-estetizzazione urbana partecipata che coinvolgano attivamente i residenti delle suddette aree nei processi creativi diretti da artisti nazionali e locali come: Dem (www.demdemonio.org), Soap the wizard (www.soapthewizard.com), Lauda e Alfano (www.alfanoalfano.com).
I principali appuntamenti con la street art sono previsti per questa sera, a partire dalle ore 18, nei pressi dello Stadio di San Pio e il prossimo 26 giugno all’ex Arena Moderno, in via Napoli, luogo messo a disposizione dall’assessorato al Patrimonio e censito dall’associazione Pop hub all’interno della mappatura degli spazi e degli edifici dismessi della città.
Silvio Maselli, aprendo l’incontro con la stampa, ha dichiarato: “Il Comune già da tempo si è dotato di un regolamento per le arti di strada che negli ultimi mesi è stato ulteriormente rivisto per essere ampliato anche alla graffiti art e ai musicisti di strada. Dunque oggi la nostra città non ha nulla da invidiare, sul fronte della disciplina, ad altre città d’Europa. “Bari Real Estate” - ha continuato - è un progetto esemplare per diverse ragioni: promosso da un’associazione, cioè un soggetto privato, ha trovato la disponibilità dell’assessorato che ha dato il via libera per i muri e gli spazi individuati, sui quali gli artisti invitati potranno esprimere liberamente la loro creatività e il loro talento nei prossimi giorni. La funzione pubblica, d’altronde, deve fare proprio questo, consentire che le cose belle, quelle capaci di produrre senso, accadano sul territorio, favorendo le capacità organizzative e le visioni necessarie perché esse, semplicemente, accadano. Ringrazio gli organizzatori di questa iniziativa perché avviene nel segno della condivisione, in un contesto fisico e sociale - San Pio - preparato dal confronto con i residenti e da una precedente esperienza di successo di Real Estate. Bari vuol partecipare ad un movimento più ampio e globale che attraversa le città metropolitane e che in passato ci ha visto qualche volta arrancare, ma che ha anche prodotto occasioni di eccellenza delle quali la città porta fisicamente traccia. Gli artisti ospiti di “Bari Real Estate” - ha concluso Maselli - saranno impegnati anche nel quartiere Libertà: all’Officina degli esordi e, grazie alla disponibilità dell’assessorato al Patrimonio, avranno a disposizione le impalcature dell’edificio dell’ex Mercato del Pesce in piazza del Ferrarese, a riprova del fatto che questa amministrazione crede nel valore generativo della creatività e dell’arte”.
Paola Romano ha ringraziato tutte le associazioni che hanno collaborato e reso possibile l’iniziativa: “Sono particolarmente contenta di partecipare al lavoro di tanti ragazzi che hanno dimostrato, con i fatti, di saper crescere e di far crescere il territorio grazie alle loro attività. Molte di queste realtà sono nate attraverso Bollenti spiriti e oggi sono a tutti gli effetti soggetti operanti sul territorio cittadino e, soprattutto, soggetti portatori di bellezza. In questo caso il loro lavoro assume un valore ancora più importante, perché le loro energie e le loro professionalità si sono messe in rete e la città ne vede i risultati”.
Il project manager di Pigment, Mario Nardulli ha illustrato i dettagli organizzativi: “Il programma di quest’anno è incentrato sul capovolgimento del tradizionale percorso periferia-centro e include la realizzazione di opere artistiche del tutto integrate alle strutture e ai quartieri selezionati, elementi di riferimento per il patrimonio territoriale. Quest’anno BRE 2015 estende le zone d’interesse, considerando il quartiere Libertà come un punto focale per legare San Pio - location scelta per l’iniziative dallo scorso anno - al cuore di Bari. In tal modo le aree decentrate assumono nuove potenzialità culturali, sociali ed economiche offerte dalla partecipazione degli abitanti, degli artisti e dei visitatori alle iniziative preposte. BRE 201 rappresenta una rete cross-culturale che scioglie i confini urbani, liberando le visioni estetiche e sociali, ormai del tutto stereotipate. Il nome del progetto rimanda alla parola Estate che, in inglese, può avere molti significati: si pronuncia esteit, e può significare eredità, tenuta di lusso, ma anche ceto sociale. Real Estate è solitamente usato per indicare la messa in vendita di un complesso abitativo signorile o di villeggiatura. Senza, ovviamente, tralasciare la sua lettura in lingua italiana che rimanda alla stagione vacanziera dell’anno. Con l’idea, paradossale e sarcastica, che un quartiere popolare e in difficoltà possa per un attimo essere pensato come un “real estate””.

Per poter sostenere l’edizione 2015, Pigment ha lanciato la campagna di crowdfunding (www.indiegogo.com/projects/bari-real-estate-2015) attraverso la produzione e la vendita di opere originali, serigrafie e risografie d’artista, numerate e firmate, ma anche capi d’abbigliamento, prodotti editoriali e gadget.

Tutte le attività in programma sono supportate da:Accademia del Cinema dei Ragazzi di Enziteto (www.getcinema.it/accademia.html), Officina degli Esordi (www.officinadegliesordi.it), Pophub (www.pophub.it) e Metriquali (www.metriquali.it).