Mercoledì, 27 Gennaio 2021 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Cecità e ipovisione in palcoscenico: 'Arcangelo' apre la rassegna teatrale 'Altrove. Il teatro è coraggio' a Molfetta

Il cartellone che sarà inaugurato domani alle ore 21.00, presso 'The Empty space'

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 18/11/2016 da Redazione

Portare il teatro fra la città lasciando al pubblico la curiosità di scoprire, di volta in volta, le differenti location scelte per gli spettacoli. Questa la ‘ricetta’ del successo della rassegna di teatro diffuso organizzata, ormai per il quarto anno consecutivo, dall’Associazione culturale “Malalingua” a Molfetta. "Altrove. Il teatro è coraggio" è il titolo del cartellone dell’edizione 2016/2017, frutto di un’accurata selezione fra le proposte delle numerose compagnie provenienti da tutta Italia che hanno partecipato ad un bando nazionale indetto dall’associazione. Un cartellone che sarà inaugurato sabato 19 novembre, alle ore 21.00, presso "The Empty space" (piazza Effrem 11, Molfetta), sede scelta per il primo dei sette spettacoli in rassegna.

 Ad aprire la stagione teatrale molfettese sarà “Arcangelo”, di Michele Bia e Franco Ferrante e con l’interpretazione di quest’ultimo, uno spettacolo prodotto dalla compagnia pugliese “Teatroscalo” che porterà sul palcoscenico una storia personale su tematiche importanti. Si parlerà di disabilità, nello specifico ipovisione e cecità attraverso una vicenda che invita lo spettatore anche a ridere delle proprie disavventure senza sentirne il peso.  Lo spettacolo parte dall’ esigenza di voler raccontare un avvenimento realmente accaduto sviluppandolo su tre piani: quello del reale, della finzione e del mondo virtuale.
Arcangelo è l’ occasione di un padre-attore, che coglie un momento particolare della sua vita, la patologia agli occhi di suo figlio, per dar sfogo al suo narcisismo; una serie di aneddoti che fanno parte del suo vissuto personale che, raccontate in teatro, assumono un sapore paradossale, surreale, quasi finto.
Arcangelo è anche un’ occasione per indagare sullo svuotamento del significato delle parole, sull’uso smoderato dei concetti filosofici profondi, che trovano facile consenso sul terreno virtuale dei social network. Ferrante, infatti, in questo lavoro si divide in tre ruoli: quello del padre, dell’attore e dell’uomo comune per il quale l'utilizzo di un social network come Facebook diventa un modo per “non vedere” il problema di suo figlio, un rifugio virtuale per fuggire il reale

 Per assistere ai sette spettacoli è possibile acquistare sia gli abbonamenti, avendo diritto ad un posto riservato per l’intera stagione, che biglietti singoli presso la sede dell'Associazione Culturale Malalingua in vico I Catecombe n.16 (Molfetta) dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00.

La stagione proseguirà spettacoli di compagnie provenienti da tutta Italia fino al 10 giugno 2017.



loading...