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La metaforfosi di un delinquente questa sera a 'Del racconto, il film'

Appuntamento alle ore 19.30 al Castello Angioino di Mola di Bari

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 18/06/2014 da Redazione
Può una persona cambiare per amore? Può un malvivente redimersi o sperare in una vita diversa dopo un incontro inaspettato? Può un uomo agire senza scrupoli preso com’è da ambizioni personali e problemi personali?
A tutto questo si cercherà di rispondere questa sera e domani, 19 giugno 2014 in due imperdibili serate del Festival di cinema&letteratura “Del Racconto, il Film” organizzato dalla cooperativa sociale “I bambini di Truffaut” e diretto da Giancarlo Visitilli. Questa sera alle 19.30, nel Castello Angioino di Mola di Bari, la serata sarà dedicata alla “Cecità (del male)”. Un appuntamento organizzato in collaborazione con Ordine degli Avvocati di Bari, Associazione Nazionale Magistrati, L'Edificio della Memoria. Per la sezione “Non ci resta che leggere”, in apertura di serata, il Festival ospiterà il libro scritto a quattro mani da Gaetano Di Vaio, produttore cinematografico indipendente, e dal documentarista e sceneggiatore Guido Lombardi: "Non mi avrete mai", Einaudi. Il romanzo di formazione di un ex delinquente, Salvatore Capone (l'alter ego di Gaetano Di Vaio), nato a Scampia, che a nove anni inizia una brillante carriera che lo porterà a gestire una «piazza di spaccio» da tremila dosi al giorno. Salvatore sperimenterà ogni forma di reclusione fino a Poggioreale ed ogni volta tornerà dalla sua donna, per poi ricominciare. Converserà con l’autore Gaetano Di Vaio, il giornalista Michele De Feudis.
Seguirà, per la sezione “La Terra vista dalla Luna”, la proiezione di “Salvo” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. La storia dello scagnozzo di un boss locale che rapisce la sorella di una delle sue vittime, non vedente, sostenendo di averla uccisa. Nel mondo della malavita, però, morire è tanto facile quanto è difficile amare. Una pellicola fatta di suspense, tensione, ricerca di un linguaggio diverso, contaminazione con il cinema di altri paesi e rumore ambientale. Della pellicola discuteremo poi con il regista Fabio Grassadonia ed il giudice Marco Guida.
 Giovedì 19 giugno, ancora a Mola di Bari a partire dalle 19.30, per “Del Racconto, la Cura” affronteremo il delicato argomento della Sanità. Un appuntamento organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Bari e l’Associazione Nazionale Magistrati. Per “Non ci resta che leggere” incontreremo il dott. Maurizio Portaluri autore per Kurumuny di “Camici a Sud. Sanità e salute all’epoca dell’austerity”. Un volume che si prefigge il compito di dare una risposta alla domanda: la sanità è ancora un servizio pubblico? Un libro di denuncia, ma anche di proposte, che mette in luce i modelli virtuosi e parla di linee di possibile intervento collettivo. Converserà con l’autore il primario Nicola Laforgia.
La serata continuerà con la sezione “La Puglia che gira intorno” per un film interamente girato in Puglia, a Bari: “Il venditore di medicine” di Antonio Morabito. La storia di Bruno, informatore medico per un'importante azienda farmaceutica. Da anni coltiva un gruppo di medici che, in cambio di viaggi, regali o soldi, sono disposti a prescrivere i suoi farmaci ai propri pazienti. Il film di Morabito approfondisce il reato del comparaggio, quella pratica per cui il medico accetta regalie di qualsiasi tipo in cambio della prescrizione di uno specifico farmaco, anche nel caso in cui questo non fosse necessario al paziente. Ospiti della serata anche il regista Antonio Morabito, gli attori Ippolito Chiarello e Paolo De Vita e l’informatore scientifico Vito Di Maggio. La quinta edizione di “Del Racconto, il Film” è promossa dalla “Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo”, patrocinata da Provincia di Bari, Comuni di Mola di Bari, Sannicandro di Bari e Bitonto.