Mercoledì, 18 Settembre 2019 - Ore
Direttora: ANNAMARIA FERRETTI
Facciamo Notizie

Bari International Gender Film Festival, il regista Liv Ferracchiati ospite con un workshop sul tema del genere

In programma un laboratorio per attori, drammaturghi, performers e osservatori dell'esistenza

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 18/02/2019 da Redazione

Elaborare riflessioni e sperimentazioni sul corpo, sulla mente e sul loro contesto di immersione, fino alla creazione di piccoli frammenti di drammaturgie che raccontino con ironia le umane oscillazioni tra maschile e femminile. Da sabato 23 a martedì 26 febbraio, dalle 15 alle 20, in Spazio13 a Bari (via de Cristoforis), arriva per un prezioso workshop di formazione il regista e drammaturgo Liv Ferracchiati, uno degli artisti italiani under 35 tra i più apprezzati in assoluto. Sarà ospite di Big Factory, all'interno del Bari International Gender Film Festival (promosso dalla Cooperativa AL.i.c.e), con il sostegno di MiBACT, SIAE (nell’ambito dell’iniziativa «S’Illumina-Copia privata per i giovani, per la cultura»), Comune di Bari e Regione Puglia. Si tratta anche del secondo BIG Lab sostenuto dalla Regione Puglia.

Il workshop di Ferracchiati, intitolato «Genere due punti», sarà un laboratorio per attori, drammaturghi, performers e osservatori dell'esistenza. La ricerca del regista tuderte - classe 1985 - sul tema del gender è stata già premiata in diverse occasioni prestigiose: dopo aver fondato nel 2015 la Compagnia «The Baby Walk», ha iniziato la collaborazione con il Teatro Stabile dell’Umbria, per il quale, nel 2016, scrive e dirige «Todi is a small town in the center of Italy». Al contempo, lavora alla sua Trilogia sull’Identità. Nel 2017 la pièce su Todi, insieme a «Peter Pan guarda sotto le gonne» e «Stabat Mater» (Premio Hystrio Nuove Scritture di Scena) è stata selezionata da Antonio Latella per la Biennale Teatro 2017. Il terzo e ultimo capitolo della Trilogia sull’Identità, «Un eschimese in Amazzonia», ha vinto il Premio Scenario 2017.

 

Ferracchiati è dunque oggi uno dei registi italiani under 35 tra i più acclamati. Lo stesso Antonio Latella, tra le figure di spicco del teatro italiano, lo ha voluto al Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia 2017 (nel primo anno della sua direzione), considerandolo tra i migliori registi della sua generazione. «La mia formazione è quella di regista - chiarisce l'artista nato a Todi - e per me la regia è una fase della scrittura, oltre che un lavoro di equipe con gli autori dei diversi reparti (light designer, scenografa, costumista, coreografa, e anche con la drammaturgia di scena). Il testo nasce insieme alle drammaturgie degli altri linguaggi scenici e verificata attraverso il lavoro con gli attori». Una cosa è certa: Ferracchiati, con il suo innegabile talento, ha già collezionato diversi premi, una trilogia e un quarto spettacolo in appena due anni. Concentrando il suo lavoro teatrale in particolar modo sul tema del gender: il tema dell’identità viene spesso indagato per interrogare la nostra natura di esseri umani, ma soprattutto di esseri liberi.

Il workshop di Big Factory verterà su domande centrali nell'esistenza di ognuno di noi: cosa definisce il genere a livello culturale e cosa lo definisce a livello intimo e psicologico? Cos'è l'energia maschile e l'energia femminile? Come cambiano le attitudini corporee e la vocalità, oscillando tra un polo e l'altro? L'identità di genere è poi così importante? Partendo da questi spunti tematici, il laboratorio barese, teso a inventare la propria voce e la propria danza usando il corpo come strumento, è destinato a 15 iscritti. Per informazioni e dettagli: direzione@bigff.it, infotel: 349.226.54.99.

 



loading...