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Nuovo Teatro Abeliano, oggi la prima ed esclusiva regionale di Les Miserables #1

Seguiranno poi Kick Start di Equilibrio Dinamico Ensemble e Simple Love di Equilibrio Dinamico Dance Company, entrambi con le coreografie e la regia di Roberta Ferrara.

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 17/10/2020 da Redazione
Foto Pietro Tauro


Con la performance di danza urbana e installazione d’arte figurativa site specific La caravan electrique - di Ezio Schiavulli, sotto i portici del Teatro Piccinni di Bari, ha preso il via a Bari "Siamo in ballo e balliamo", la prima edizione del Dab Festival 2020, festival di danza contemporanea della Città di Bari. Gli appuntamenti proseguiranno fino a domenica 25 ottobre al Teatro Kismet OperA e al Nuovo Teatro Abeliano. Questa sera sul palco del Nuovo Teatro Abeliano (ore 21) ci sarà la prima ed esclusiva regionale di Les Miserables #1 di C&C Company con la regia e coreografia di Carlo Massari. Seguiranno poi Kick Start di Equilibrio Dinamico Ensemble e Simple Love di Equilibrio Dinamico Dance Company, entrambi con le coreografie e la regia di Roberta Ferrara.
Ancora una prima ed esclusiva regionale andrà in scena lunedì 19 ottobre (ore 21) al Teatro Kismet OperA con Graces con coreografia e regia di Silvia Gribaudi.

Dab Festival è realizzato in collaborazione con BIG ff - Bari International Gender Festival. Dieci giorni, undici coreografie, un'edizione che recupera alcuni dei titoli sospesi dall'emergenza sanitaria (DAB si sarebbe dovuto tenere in aprile) e che proporrà coreografie che porteranno del Lockdown in qualche modo il segno.

 

 

LES MISERABLES #1 / Prima ed esclusiva regionale

coreografia e regia di CARLO MASSARI

con Martina La Ragione, Carlo Massari, Alice Monti, Daniele Palumbo

coaching vocale Chiara Osella

disegno luci Francesco Massari

Co-produzione Triangolo Scaleno/Teatri di vetro

Con il sostegno di Teatro Akropolis/Residenza Genius Loci

Produzione 2020

 

Un affresco spietato e immorale sull’oggi, un dramma medio-borghese contemporaneo a tratti familiare, risuona, ne siamo “involontariamente” complici. Una carrellata di stereotipi, di già visti, già detti, agiti. Il teatrino delle miserie umane: corpo e voce a servizio di un penoso corale che fa eco a “Le rane” di Aristofane, o forse ad un’operetta di Offenbach, o ancora alla celebre “Opera” Brechtiana. Staticità e immobilismo in risposta al crollo (fisico, politico, sociale, ambientale...) imminente, evidente. Non ci possiamo fare nulla, troppo tardi, game over; assistiamo impotenti, ne prendiamo atto, facciamo spallucce, sospiriamo e nuovamente ci voltiamo. Nella domanda “cosa ci sta accadendo intorno?” sta la genesi di questa creazione: un approfondimento sull’attualità internazionale e sulla ricerca di connessioni tra le forme di protesta presenti – raramente fondate sull’idea di evoluzione e rivoluzione umana – e la storica visione illuminista (illuminata), che mette Cultura e Arte al centro del cambiamento. Una creazione che porta nuovamente la Compagnia ad indagare tematiche sociali contemporanee, attraverso un linguaggio anfibio di forte impatto ed un complesso livello drammaturgico a sostegno dell’opera.