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Puglia, parte da Cisternino la rete dei 'Borghi più belli d'Italia'

L'associazione Borghi più belli d'Italia vuole collegare le piccole città che non superino i 15.000 abitanti con un patrimonio storico, artistico e architettonico certificabile

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 17/10/2016 da Redazione
Con la creazione, da parte delle associazioni de I Borghi Più Belli di Francia, Belgio, Canada Italia e Giappone, della Fédération des Plus Beaux Villages de la Terre, la rete internazionale che tutela e promuove i piccoli centri e le piccole città, sinora esclusi dalle rotte del turismo internazionale ma ricchi di storia, architettura e arte, sono state create le condizioni per avviare un progetto di costruzione di una rete delle reti nazionali dei Borghi più belli dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo in cui si è sedimentata la millenaria eredità culturale dei popoli del Mediterraneo.
L’associazione de I Borghi Più Belli d’Italia ha deliberato di affidare il coordinamento di questo progetto al Comune di Cisternino per la propria disponibilità e perché si trova in una Regione, la Puglia, che è l’unica in Italia ad avere istituito un assessorato al Mediterraneo.
Obiettivo del progetto è di favorire la nascita nel bacino mediterraneo di associazioni analoghe a quelle dei Borghi più belli d’Italia, dei Pueblos más Bonitos de España e dei Plus Beaux Villages de France, in modo che le nuove associazioni nazionali - di paesi come Croazia, Montenegro, Albania, Malta, Grecia, Turchia, Cipro, Libano, Israele, Giordania, Algeria, Marocco, Siria, Tunisia, Egitto, Libia, Autorità Nazionale Palestinese - possano aderire anch’esse alla Fédération des Plus Beaux Villages de la Terre. 
Si tratta di mettere in rete, in ogni Paese, i piccoli centri rivieraschi e dell’interno e le piccole città che non superino i 15.000 abitanti con un patrimonio storico, artistico e architettonico certificabile attraverso una carta di qualità validata dalla Federazione de Les Plus Beaux Villages de la Terre, che sottoscrivono un patto di tutela in sei punti:
1) Protezione e valorizzazione del centro storico, dell’insediamento originario o dei monumenti di particolare valore;
2) Difesa dell’ambiente circostante e lotta contro l’abusivismo edilizio e il consumo di suolo;
3) Tutela delle produzioni locali agroalimentari e pianificazione agricola o della pesca;
4) Tutela della cultura materiale (feste, tradizioni, eventi ecc.);
5) Servizi pubblici efficienti e sufficienti per garantire un buon livello di vita ai residenti;
6) Scambio di buone pratiche e condivisione dei problemi con i borghi associati.