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Teatro: Gianrico Carofiglio all'Abeliano con il nuovo spettacolo 'La manomissione delle parole'

L’autore costruisce un'indagine letteraria politica e giudiziaria a partire da alcune citazioni di personaggi diversissimi tra loro, da Aristotele a Cicerone, da Dante a Primo Levi

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 16/11/2015 da Redazione

Evento speciale fuori programma nella stagione dei Teatri di Bari: giovedì 19 novembre alle 21.00 sul palco dell’Abeliano ci sarà il magistrato scrittore Gianrico Carofiglio protagonista dello spettacolo La manomissione delle parole, titolo omonimo di un suo libro di qualche anno fa, diretto da Teresa Ludovico, con le musiche dal vivo del m° Michele Di Lallo (fagotto).

 La manomissione delle parole è una riflessione sull'uso dei termini, sulla loro funzione, sul valore che essi hanno nella costruzione delle storie di ciascuno di noi, tanto da essere pilastri della nostra vita etica e civile. Fondamenta che sempre più spesso vengono logorate dall'abuso e dalla manipolazione dei significati. Come si fa a ridar loro la dignità che meritano? Per Carofiglio l'unico metodo è manometterli, cioè smontarli e rimontarli nel loro verso originario.

L’autore costruisce un'indagine letteraria politica e giudiziaria a partire da alcune citazioni di personaggi diversissimi tra loro, da Aristotele a Cicerone, da Dante a Primo Levi, da Calvino a Nadine Gordimer, da Obama a Bob Dylan. L’importanza delle parole, delle parole al potere, è al centro del testo di Carofiglio che ci ricorda che dire è fare.

 “Le nostre parole sono spesso prive di significato. Ciò accade perché le abbiamo consumate, estenuate, svuotate con un uso eccessivo e soprattutto inconsapevole, le abbiamo rese bozzoli vuoti. Per raccontare, dobbiamo rigenerare le nostre parole. Dobbiamo restituire loro senso, consistenza, colore, suono, odore. E per fare questo dobbiamo farle a pezzi e poi ricostruirle. Nei nostri seminari chiamiamo “manomissione” questa operazione di rottura e ricostruzione. La parola manomissione ha due significati, in apparenza molto diversi. Nel primo significato essa è sinonimo di alterazione, violazione, danneggiamento. Nel secondo, che discende direttamente dall’antico diritto romano (manomissione era la cerimonia con cui uno schiavo veniva liberato), essa è sinonimo di liberazione, riscatto, emancipazione. La manomissione delle parole include entrambi questi significati. Noi facciamo a pezzi le parole (le manomettiamo, nel senso di alterarle, violarle) e poi le rimontiamo (nel senso di liberarle dai vincoli delle convenzioni verbali e dei non significati). Solo dopo la manomissione, possiamo usare le nostre parole per raccontare storie”.

Questo brano è tratto dal romanzo Ragionevoli dubbi  di Gianrico Carofiglio in cui l’avvocato Guido Guerrieri sfoglia tra le mani La manomissione delle parole,  sottotitolo: Appunti per un seminario di scrittura. Un testo creato dallo  stesso scrittore  per pura finzione letteraria, che con il tempo prende la forma e la consistenza di un saggio.



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