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La Mediateca regionale ospita una retrospettiva su Marco Bellocchio

Il regista firma la produzione lirica di 'Pagliacci' di Leonacavallo

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 16/05/2014 da Redazione
Una nuova collaborazione si va definendo tra la Mediateca Regionale Pugliese, il Conservatorio “Nino Rota” di Bari e la Fondazione lirico sinfonica Petruzzelli.
In occasione del debutto di “Pagliacci” di Leoncavallo, nuova produzione dell’ente lirico in scena dal 21 maggio, con la regia di Marco Bellocchio, la Mediateca ospita da oggi una rassegna dedicata al celebre regista cinematografico, in vista di un incontro con lo stesso Bellocchio, in calendario lunedì 19 alle 11.00 nella sede del Conservatorio di Bari (ingresso aperto al pubblico). Eccezionalmente inoltre la Fondazione Petruzzelli metterà a disposizione dieci biglietti omaggio per le repliche di “Leoncavallo”, destinati agli utenti che parteciperanno al maggior numero di proiezioni in Mediateca.
Il programma delle proiezioni comincia quindi domani venerdì 16 e prevede: alle 10.00 l’opera prima di Bellocchio “I pugni in tasca” (1965) che aveva al suo interno tutto quanto sarebbe venuto con il ‘68; alle 12.00 “Nel nome del padre” (1972) titolo altrettanto “ribelle” dedicato ai rapporti genitori/figli; alle 15.00 “Marcia trionfale” (1976) nuova denuncia di Bellocchio questa volta contro il sistema militare; alle 17.00 “Salto nel vuoto” (1980) film pure dedicato ai complessi rapporti familiari; alle 19.00 il corto “Addio del passato”(2002) realizzato in occasione del centenario della morte di Giuseppe Verdi.
Lunedì 19, dopo l’incontro della mattina con Bellocchio in Conservatorio, in programma ci sono: alle 15.00 il corto “Vacanze in Valtrebbia” (1980) ritratto autobiografico della stessa famiglia del regista; alle 16.00 “Gli occhi la bocca” (1982) scritto con Vincenzo Cerami e che ha per tema la capacità di separazione dal proprio passato. Il ciclo prosegue martedì 20: alle 10.00 “Enrico IV” (1984), rilettura dell’opera pirandelliana; alle 11.30 “Diavolo in corpo” (1986), storia di Giulia Dozza, nevrotica depressa, fidanzata con un terrorista pentito; alle 15.00 “L’ora di religione” (2002) vicenda di un agnostico tormentato; alle 17.00 la replica di “Addio del passato”.
Il ciclo dedicato a Bellocchio si chiuderà mercoledì 21 con: alle 10.00 “Il regista di matrimoni” (2006), storia di un regista in crisi creativa turbato dall’imminente matrimonio della figlia; alle 12.00 “Sorelle mai” (2010), nuovo ritratto dedicato alla famiglia Bellocchio e alla vita nella città di origine, Bobbio.