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Famiglie a teatro, al Kismet di Bari "Sinbad il viaggiatore"

Appuntamento domenica 16 marzo

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 15/03/2014 da Redazione
Penultimo appuntamento con la stagione “Famiglie a teatro” del Teatro Kismet OperA di Bari: domenica 16 marzo alle 18.00 la compagnia pugliese Bottega degli Apocrifi presenterà il suo “Sinbad, il viaggiatore” di Stefania Marrone, per la regia di Cosimo Severo, con Martin Chishimba, Vincenzo Scarpiello, Bruno Soriato, Aurora Tota (biglietto 12 euro l’intero, 8 ridotto per Carta Famiglia; info 080.579.76.67/www.teatrokismet.org).
Ispirato ai racconti de I viaggi di Sinbad delle Mille e una notte, lo spettacolo della Bottega degli Apocrifi si arricchisce di contaminazioni europee ispirate all'opera avventurosa Il vascello fantasma di R.Wagner. La storia è quella del giovane Sinbad che ha nel suo stesso nome la vocazione naturale al viaggio, all'incontro, al desiderio di scoperta continuo che lo porterà in un mondo fantastico fatto di navi che volano, isole che respirano, tempeste che rovesciano mondi e sirene che si fanno seguire.
Annota la compagnia: “E’ ancora notte e una nave sta lasciando il porto; a bordo ci sono Sinbad e la sua ciurma.
Sinbad vuole viaggiare per tutti i mari conosciuti dall’uomo e se per fare questo tocca scappare di notte rubando la nave di famiglia … poco importa. Lui è fatto per seguire le rotte dei naviganti e non le regole del palazzo reale, che Isac, suo fratello, gli ripete ad ogni occasione. Basta ordini!
Basta gente che ti dice cosa devi pensare e come devi comportarti: Sinbad vuole scrivere da solo la sua storia, vuole sfidare il suo destino.
E il destino si presta volentieri a giocare con lui … ma lo avvisa: per vincere la partita probabilmente ci sarà da sacrificare la ciurma e sicuramente ci sarà da sacrificare Isac, che si è imbarcato di nascosto sulla nave. Quando dici “è destino”… Sinbad vince la sua partita? Attraversa mari infestati da mostri, perde la ciurma, sacrifica suo fratello … proprio come il destino gli aveva annunciato … ma ha scritto davvero da solo la sua storia?”