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'Carillon Vivente', lo spettacolo che incanta adulti e bambini farà tappa a Bari

Il tour estivo 2019 si concluderà a settembre in Puglia

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 14/06/2019 da Redazione

Lo spettacolo del “Carillon Vivente”, nato dalla fantasia e dall’ingegno dell’Artista ravennate Mauro Grassi, reduce dai successi ottenuti a Macau e Bangkok, ha aperto il tour estivo sul Lago di Garda per rendere poi omaggio (15 e 16 giugno) al Genio Leonardo da Vinci per la celebrazione del suo 500^ anniversario ad Abbiategrasso e successiva replica (dal 26 al 28 luglio) a VINCI. Attraverserà in lungo e in largo l’intera penisola comprese Sicilia e Sardegna per circa 50 date in calendario. Tanti gli appuntamenti anche all’estero: Spagna, Francia, Germania. Il tour si concluderà a settembre in Puglia, a Bari, per poi volare il 20 e 21 settembre a TAIWAN. 

Camminare per strada, tra la folla distratta e frettolosa, inciampare nei ciottoli presi da mail e messaggi in arrivo sullo smartphone e poi alzare lo sguardo e rimanere di stucco. Il tempo si è fermato. Può succedere a Roma, Parigi, Londra o Copenaghen. Un pianoforte bianco e semovente con in cima una ballerina leggiadra e candida che danza (video: https://www.youtube.com/watch?v=LAVOLtpIcs4 ). Tutt’intorno una musica che si diffonde dalle dita di un pianista in costume settecentesco, cerone bianco sul viso, occhi vividi e barba nera.

Non è un sogno a tutti gli effetti ma del sogno ha le sembianze la performance di teatro di strada che da 25 anni Mauro Grassi e la sua Compagnia Italento porta in giro per il mondo. E tutto è iniziato da un clown francese a cui forse l’artista ravennate deve l’aria malinconica e romantica da Pierrot.

Quando passa il Carillon la poesia fa irruzione in un palcoscenico a cielo aperto. Scorrono suoni dolci, s’intrecciano giochi di luci bianche e l’incanto scandisce il tempo ad uno scenario onirico, fiabesco. Tra la gente emerge la figura bianca di una ballerina e un piano che suona: ed ecco la magia del carillon, che ruota e trasporta i presenti in una danza leggera, che proietta gli spettatori in un film di Fellini, che regala ancora una volta l’infanzia.

C’è la spensieratezza, la leggerezza, lo sguardo dei bambini, gli occhi maturi di chi ricorda ciò che è stato e si concede di fluttuare nel sogno di quella danza. La luce dipinge traiettorie, la musica avvolge, scalda, rinfranca, abbraccia. Fa spazio alla bellezza e se ne prende cura.

 



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