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Bari celebra Leonardo Da Vinci: seminari e opere d'arte per ricordare il genio universale

L'istituto Comprensivo “E. Duse” di Marconi - San Girolamo – Fesca ha organizzato un momento formativo rivolto a docenti e studenti

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 14/05/2019 da Terry Marinuzzi

Nel 1519 si spegneva il grande Leonardo, il “pensatore” più grande di tutti i tempi.

Nacque in una piccola frazione nei pressi di Vinci, cittadina a poche decine di kilometri da quella Firenze che fra Quattro e Cinquecento rappresentò la “culla del Rinascimento” italiano dove Leonardo compì la sua formazione artistica e culturale.

Leonardo Da Vinci è forse il più noto fra gli artisti di tutti i tempi ma la sua “unicità” non è rintracciabile solo nell’assoluta bellezza della sua pittura ma nella grandezza che seppe esprimere in ogni espressione del genio umano.

Profondamente umana fu la vita che ispirò la sua opera e con quella la sua ricerca; un po’ richiamando il celebre saggio di Eugenio Garin, “L’Uomo del Rinascimento” (1988), in cui lo storico analizzò ogni figura di quel tempo (dall’alchimista, al cortigiano, dal mercante, all’artista) Leonardo sembra proprio trasferirci, attraverso la sua immagine nel trascorrere dei secoli, un’idea di “Arte a tutto tondo” in cui non vi sono confini fra pittura e musica, tra filosofia e tecnica, persino tra invenzione scenica e alta ingegneria; Leonardo sapeva esprimere il suo genio in tutte le molteplici forme del sapere, vivendo appieno il suo tempo e mettendo a servizio del mondo il proprio talento e la propria curiosità.

Quest’anno, in occasione dei cinquecento anni dalla sua morte Leonardo (avvenuta il 2 Maggio ad Amboise, in Francia) un po’ in tutta Italia vi sono iniziative che celebrano in maniera puntuale il genio del grande artista toscano. Anche Bari, attraverso l’impegno della Commissione Cultura del Comune presieduta da Giuseppe Cascella, ha voluto celebrare questo importante anniversario e per l’occasione proporre ad alcuni studenti un seminario di approfondimento su alcuni aspetti dell’arte ingegneristica di Leonardo.

E proprio ieri mattina all’interno dell’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “E. Duse” di Marconi - San Girolamo – Fesca si è tenuto un momento formativo rivolto a docenti e studenti delle classi quinte della Scuola Primaria e a classi della Scuola Secondaria di primo grado.

Sono intervenuti, introdotti dal Dirigente Scolastico Gerardo Marchitelli: l’ingegnere Giuseppe Galasso (Assessore comunale ai Lavori pubblici), il Presidente Dott. Pesce dell’Aeroclub di Bari, la Delegata ai rapporti con le scuole del Territorio Prof.ssa Rosa Grazioso, e in collegamento telefonico da Firenze il prof. Illuzzi, Docente dell’Accademia delle Belle Arti di Pistoia.

In particolare gli interventi di Giuseppe Galasso e del Dott. Pesce hanno voluto mettere in luce l’assoluta modernità ed innovatività dell’opera di Leonardo; il primo raccontando e commentando gli schizzi che il grande artista produsse in occasione della commessa da parte del Sultano Beyazid della progettazione dell’opera di costruzione del ponte sul Bosforo; una storia affascinante e piena di spunti di riflessione in cui Galasso ha messo in evidenza la capacità di Leonardo di andare oltre le vie più consuete del pensiero, oltre i canoni, prefigurando scenari ancora oggi inimmaginabili.

Il Presidente di Aeroclub Bari ha invece relazionato sul tema “Leonardo e il mito del volo”; mostrando schizzi ed immagini che ricostruiscono gli studi di Leonardo intorno alla costruzione delle famose “macchine volanti” il dott. Pesce ha sottolineato la capacità di osservazione del genio che soffermandosi sullo studio dei volatili (in particolare del ghibbio fiorentino) seppe teorizzare quella forza di opposizione all’aria che permette alle ali di essere sospinte dal basso.

Anche i piccoli studenti hanno offerto il proprio contributo alla manifestazione mostrando i manufatti eseguiti con i propri docenti ed ispirati all’Arte e alle invenzioni del grande Leonardo, un “genio curioso” così come ha voluto definirlo Rosa Grazioso, un "uomo che sapeva sognare".

Uomo del suo tempo fu il grande Leonardo: un bambino cresciuto in campagna, un giovane portato “a bottega”, un artista visionario che osò pensare di conquistare il cielo e che, poeta, una volta scrisse:

“Quando camminerete sulla terra dopo aver volato, guarderete il cielo perché là siete stati e là vorrete tornare.” 

 



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