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Il foyer del Teatro Abeliano ospita la mostra 'La Baresità nei libri' a cura di Vito Signorile

Nell’allestimento sarà possibile trovare vocabolari, dizionari, grammatiche, antologie e raccolte di poesie per celebrare il nostro dialetto

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 13/12/2015 da Redazione

Un omaggio a Bari, alle sue tradizioni e in particolare alla sua lingua. Con queste premesse si inaugura oggi, alle 17.15 nel foyer dell’Abeliano, l’esposizione “La baresità nei libri”. La mostra ragionata di libri in dialetto barese e sul dialetto barese è a cura di Vito Signorile con la collaborazione delle case editrici Adda editori, Levante Editori, Progedit, Schena editori, Gelsorosso, Wip edizioni ed Edipuglia. A inaugurare la mostra, con il curatore e direttore artistico dei Teatri di Bari Vito Signorile, ci sarà il presidente della commissione cultura del Comune di Bari Giuseppe Cascella.

Nell’allestimento sarà possibile trovare vocabolari, dizionari, grammatiche, antologie e raccolte di poesie per celebrare il nostro dialetto e per scoprire quanto è stato scritto e pubblicato dai padri della baresità e dagli attuali cultori, studiosi, prosatori e poeti innamorati della nostra lingua madre.

 

E a proposito della mostra da lui curata e circa il dialetto, Vito Signorile spiega: “la necessità di recuperare e salvaguardare le nostre tradizioni e il nostro dialetto, messo all’indice per intere generazioni dal pregiudizio e dall’ignoranza, è sotto gli occhi di tutti. Il compito è arduo,  ma certo vale la pena operare un tentativo  non effimero, per conservare quel che resta e recuperare quello che è possibile della nostra “lingua madre” e delle nostre tradizioni, al riparo dalle facili mercificazioni, dagli imbarbarimenti, dalle volgarità grasse e gratuite che spesso ci vengono propinate e che accettiamo a causa della nostra sete di conoscenza che ci rende vulnerabili. A ricercare le nostre radici siamo probabilmente spinti anche dallo stato di totale omologazione e "schiavitù" in cui ormai versiamo indiscriminatamente ad ogni latitudine. Il bombardamento pubblicitario miete quotidianamente le sue vittime e afferma la "società dell’apparire", del guadagno facile e di un modo di vivere omologato e dunque estraneo. Naturalmente non si tratta di rincorrere un nostalgico e impossibile ritorno al bel mondo antico, ma  di offrire un possibile contributo, nella ricerca di radici e identità , attraverso il teatro, la poesia, i canti, le feste, i racconti e quel che resta della Tradizione orale, ripercorsi e riletti con metodo, catalogati, stampati, filmati, per la conservazione e lo studio ma anche per stimolare nuova creatività e affermazione orgogliosa del nostro dialetto. Ripercorrere strade già praticate dai poeti e ricercatori, nostri padri, e rendere accessibili a tutti le nostre radici e la nostra lingua con tutti i mezzi a partire dai libri”.

 

Inoltre ad arricchire la mostra e seguendone il tema, il 21 dicembre dalle 19 alle 22 sul palco dell’Abeliano, ci sarà il concerto “Canti di Natale”, con la partecipazione di artisti, musicisti, rappresentanti delle istituzioni cittadine e di quanti vorranno lasciare il loro contributo “canoro” dedicato al Natale e alla baresità.