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Dopo il concerto di Muti, il Teatro Giordano inaugura la sua stagione di prosa

Direttore artistico Michele Placido

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 13/12/2014 da Redazione
Dieci spettacoli, 21 repliche, il Teatro Giordano riapre oggi con la stagione di prosa dopo il concerto di Riccardo Muti. Un cartellone immaginato per la Città di Foggia da Michele Placido, direttore artistico per il Teatro Pubblico Pugliese che organizza la stagione. Si apre con un’esclusiva per la Puglia: un monumento del teatro napoletano che interpreta un Pirandello: sabato 13 e domenica 14 dicembre 2014 ecco il talento multiforme di Tato Russo ne Il fu Mattia Pascal, tra le storie più amletiche dell’autore siciliano, essere e apparire, scoprire se stessi e il nostro io anche attraverso gli altri.
Seguirà Pamela Villoresi, debutto in Puglia, prima data in circuito, mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio che con Claudio Casadio porta in scena un testo tratto dal libro di Massimo Carlotto “Il mondo non mi deve nulla” , attesissimo spettacolo teatrale nella nostra regione; Carlotto assolutamente magistrale nel creare atmosfere da giallo sofisticato, ma anche nel definire personaggi minori, apparentemente non degni di nota. Come in questo caso: un romanzo breve in cui Carlotto, oltre a ribadire le sue capacità di scrittore noir, si diverte a giocare con i personaggi, simpatici e comici.
Una riflessione sul senso che diamo alle nostre vite, sul peso del caso e della nemesi, sulla libertà di scelta delle nostre coscienze.
Cambio di data per un altro siciliano doc, l’ex Fiorellino, ovvero Giuseppe Fiorello, in fuori abbonamento, sold out l’anno scorso al Petruzzelli dopo pochi giorni di prevendita: Penso che un sogno così, bellissimo omaggio a Domenico Modugno, molto amato dal padre dei Fiorello, al quale l’artista dedica continuamente versi durante lo spettacolo. Dopo il successo della fiction in Tv Volare, Fiorello ritorna nella terra di Modugno. La regia è di Giampiero Solari. Il pubblico correrà da tutte le province ma le date cambiano: slittano (da martedì 13 e mercoledì 14 gennaio 2015), sempre in fuori abbonamento a LUNEDì 7 e MARTEDì 8 APRILE.
Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio fa capolino il figlio del grande maestro Eduardo, Luca De Filippo che porta in scena “Sogno di una notte di mezza sbornia”, liberamente tratto dalla commedia “La fortuna si diverte” di Athos Setti, la regia di Armando Pugliese. Il mondo della scommessa, della scaramanzia, nei numeri e del lotto, la famiglia intorno al dramma del protagonista, la pungente e raffinata ironia della scrittura.
Martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 febbraio Michele Placido ci propone una sua toccante interpretazione: la scelta è per il Re Lear di Shakespeare, un cast numerosissimo, e la regia a quattro mani con Francesco Manetti. Potere e perdita, bene e male, l’uomo e l’universo, le grandi domande. Un re rinunciatario che vuole conoscere veri sentimenti e vita, tra equivoci e richieste d’amore, fino alla follia, nel grande gioco di parole architettato dal drammaturgo più rappresentato al mondo.
Ci si abbaglia e stupisce con i colori e le musiche della compagnia Factory e Terrammareteatro, martedì 17 e mercoledì 18 febbraio. Sempre Shakespeare sulla scena, ma con Romeo e Giulietta nell’adattamento e traduzione di Francesco Niccolini e la regia del salentino Tonio De Nitto, assistente alla regia Paola Leone. Una lettura originale che imposta i quesiti ancora una volta sulla coppia genitoriale, a scapito di due innocenti. Caleidoscopio di personaggi e interpreti.
Corale questa rivisitazione del servitore di due padroni di Carlo Goldoni, il Servo per due di Richard Bean (One man, two guvnors) sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo nella traduzione e adattamento di Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen, Simonetta Solder con il Gruppo DANNY ROSE.
Negli anni Trenta a Rimini, Pippo, il nostro moderno Arlecchino ha appena perso il lavoro e si ritrova depresso, senza soldi e senza poter mangiare. Alla fine accetta di lavorare per due padroni ma dovrà evitare che i due capi si incontrino. Il riadattamento della versione italiana del noto commediografo inglese si presenta come una commedia comica, con attori che cadono dalle scale, sbattono le porte, fanno battute a doppio senso e interagiscono con il pubblico.
Sabato 14 e domenica 15 marzo 2015 irrompe Antonio Albanese, con Personaggi, testi suoi e di Michele Serra, nella regia di Giampiero Solari. Epifanio, L'Ottimista, il Sommelier, Cetto La Qualunque, Alex Drastico e Perego, maschere e prototipi indimenticabili. Dal nord al Sud, abitudini e tic, ossessioni e paure da esorcizzare, personaggi che amiamo cisti in teatro, in tv al cinema. Sempre atteso, Albanese in Puglia, attore da tutto esaurito al botteghino immediato.
Ultimi due spettacoli venerdì 27 e sabato 28 marzo Ambra Angiolini, ne La misteriosa scomparsa di W, di Stefano Benni, una grande prova d’attrice che non lascia indifferenti. La ragazza del Non è la Rai, da tempo matura attrice e artista ci regala momenti di intensa interpretazione. Parte da Foggia il tour di Filippo Timi, martedì 14 e mercoledì 15 aprile, attore che ha fatto anche della sua condizione un’occasione per rimettersi in gioco, con grande ironia e vitalità. Prima balbuziente, ora anche quasi non vedente, Filippo Timi è molto presente in film in tv e sul grande schermo, in sitcom e spot selezionati a testimonianza di una grande versatilità attorale.
Qui sarà in “Favola, c’era una volta una bambina, e dico c’era perché ora non c’è più”, in cui cura anche la regia. Siamo negli anni ’50, in una casa che conserva un quadretto falsamente felice. Due donne che nascondono un segreto, la vita che ti consegna il resto di quello che sei e che non hai voluto guardare. E tutto accade in una notte magari di Natale…

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