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'Teatri di pace', presentata la stagione teatrale 2016/17 del sistemaGaribaldi di Bisceglie

Nicola Piovani, Renato Carpentieri, Claudia Gerini e Simone Cristicchi gli ospiti più importanti della stagione

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 13/10/2016 da Redazione

S’intitola Teatri di Pace la nuova stagione del sistemaGaribaldi. E ci sono delle arcate che possono rappresentare molto bene l’architettura del nuovo cartellone biscegliese, già sintetizzate dal suo prologo (17/20 dicembre) dedicato al rapporto fra Maestri e Margherite. Una giovane figlia della grande scena italiana, Lucia Lavia, che con la sua Madame Bovary, apre il 2 dicembre “corrisponde” alla maestra Laura Morante che, guidata dal siciliano Roberto Andò, conclude l’itinerario della prosa affrontando la Locandiera, stavolta collocata alla guida di un B&b. Di maestri riconosciuti questa stagione ne ospita in quantità e se Nicola Piovani, Renato Carpentieri, Claudia Gerini, Simone Cristicchi, sono certamente i nomi che più balzano agli occhi, non mancheranno di notare i più attenti alla scena nazionale, la presenza di Arturo Cirillo, Massimo Verdastro, Imma Villa guidata da Carlo Cerciello(reduce dall’esperienza siracusana), Tony Laudadio, Enrico Ianiello (I Giocatori, 10 febbraio), Robero Zappalà (Instrument 1 24 marzo) e Raffaella Giordano (27 aprile), questi ultimi a rappresentare l’eccellenza della danza contemporanea italiana. E’ nel dialogo fra tradizione e innovazione che la stagione esprime il suo miglior carattere. Una qualità preziosa che manifesta questo cartellone sta proprio nella ricchissima ricognizione fra il nuovo teatro, che vanta spettacoli inusuali per la provincia come i tre rappresentanti della scena lombarda (Vania, La sirenetta, Vedi alla voce alma). Intelligente esperimento di promozione che i circuiti italiani (in questo caso il Teatro Pubblico Pugliese), insieme all’Agis lombarda, hanno messo in piedi per sostenere il rinnovamento della scena nazionale. Come raramente accade, il direttore Carlo Bruni, con l’attrice Nunzia Antonino, ritagliano uno spazio anche per presentare un loro lavoro, dedicato alla signorina Else di Schnitzler (13 gennaio). Sono partecipi di una ricchissima rappresentanza territoriale che dal prologo, con il lavoro su don Milani della Bottega degli Aprocrifi (17 e 18 novembre in matinèe), all’epilogo, comprendendo i tradizionali Effetti collaterali, e la programmazione dedicata ai ragazzi, include Meridiani Perduti, Terrae, Kismet, Crest, Armamaxa, Factory, i giovanissimi Malalingua, gli attori Vittorio Continelli e Arianna Gambaccini e Kuziba teatro, approdando al racconto che Francesco Niccolini e Luigi D’Elia dedicano al priore di Barbiana (26 marzo) e disegnando ancora un’arcata, stavolta approdo più che solido per il teatro pugliese.

Tutto sembra tornare in questa mappa che annovera ben trenta titoli in serale e quindici dedicati ai ragazzi: tutto sembra rispondere al titolo che disegna uno spazio di pace, dedito a indagare i temi e i problemi del nostro tempo per “disinnescare quella violenza diffusa che abita le nostre comunità e alimenta muri, divisioni e intolleranza”. Rinunciando al riassunto e rinviando il lettore agli approfondimenti che offrirà certamente la biglietteria del teatro, aperta per gli abbonamenti dal prossimo 18 ottobre (dalle 18,00 alle 20,00), sembra più utile soffermarsi sulla sfida di questo teatro di provincia e di chi, in questi anni, lo sta sostenendo con decisione: la Città di Bisceglie e del Teatro Pubblico Pugliese, che qui sperimenta una delle migliori forme d’intervento per un ente di promozione del teatro. Perché sistemaGaribaldi ci sembra possa rappresentare un esempio concreto di quanto la cultura possa rappresentare un motore di sviluppo, garantendo all’investimento pubblico (modesto per la mole dell’impresa) il massimo rendimento. Nell’elenco delle collaborazioni e soprattutto delle attività formative, non sfuggirà la famosa rete e nemmeno la “stravaganza” di un corso d’italiano per stranieri, ispirato alla Penny Wirton di Eraldo Affinati. Quest’esperienza, senza alimentare polemiche inutili, potrebbe essere presa a modello anche da alcune grandi città pugliesi, perché come nella più grande scuola rinascimentale, talvolta copiare è già un primo passo sulla via della conoscenza. Per chi voglia saperne di più: sistemagaribaldi@gmail.com,080.395703 – 371.1189956.