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'Open vita - l’arte di vivere oltre il cancro': mostre, workshop e musica all'Istituto tumori Bari

Una band composta dagli operatori sanitari dell'ospedale eseguirà I don’t know why di Norah Jones, Agua de marzo di Jobin, Slittin on the dock di Otis Redding

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 13/06/2019 da Redazione

Si è formata per l’occasione, la band di operatori sanitari dell’Oncologico di Bari con a capo il direttore generale Antonio Delvino alle tastiere e voce solista Cettina Calabrò, farmacista dell’Istituto. Saranno loro a dare il via alla grande kermesse di musica, mostre e work shop “Open Vita: l’arte di vivere oltre il cancro”, in programma il 14 giugno dalle 9 alle 17,30 nella sala degli Affreschi dell’Università di Bari. La band eseguirà I don’t know why di Norah Jones, Agua de marzo di Jobin, Slittin on the dock di Otis Redding.

Non poteva esserci modo migliore per celebrare  la giornata nazionale della salute della donna, se non con un grande esempio di positività. Un evento offerto dalle tante Associazioni di Volontariato che operano, per lo più, all’Istituto Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, da una idea del Servizio di Psiconcologia dell’IRCCS (Claudia Cormio, Francesca Romito, Maria Ronchi e Fulvia Lagattolla, musicoterapeuta).

Una giornata in allegria, nella quale ogni associazione porterà il suo contributo attraverso il racconto della propria attività. Ma ci sarà posto anche per intrattenimento, cultura e tanta musica.

Lo scopo è promuovere  il superamento del pregiudizio spesso associato alla malattia oncologica e sensibilizzare la cittadinanza alle tematiche che riguardano chi ha conosciuto il cancro. Una sorta di narrazione per raccontare comportamenti positivi e costruttivi da parte di chi ha superato o combatte con la malattia scoprendosi artista,  fotografo, film-maker, corista.

E’ il caso del film “Alla salute”, di Nick Di Fino, diventato un best seller; dei turbanti di Carmela Palermo conosciuti ormai anche all’estero, del Coro Gabriel, diretto da Lucia Greco, che l’inverno scorso ha anche calcato le scene del Teatro Petruzzelli e che, intorno alle 16, eseguirà brani quali : Chi fermerà la musica  dei Pooh, I say a little prayer di Aretha Kranklin, Hapoy togheter dei The Turtles, Somebody to love e We are the champions dei Queen.

In campo: UI Together per la riabilitazione psicofisica, con una mostra fotografica “Beauty Power”, la sfilata dei turbanti di Carmela Palermo e uno Spazio Make-Up; Associazione Gabriel per l’umanizzazione delle cure, con il concerto del Coro Gabriel, la mostra di fotografia “Maipiusenza” di Carmela Balice e Roberto Sibilano; la PH8 la salute è contagiosa, con la proiezione del trailer di Nick Difino, “Alla Salute” e un laboratorio di cucina oncologica; e poi, ancora,  Dragon Light, che guarda alle donne col tumore al seno; Valce per le donne col cancro al polmone, presente con un laboratorio di lettura per bambini; Volontarie di Bethesda assistenza nel percorso di ospedalizzazione; Abracadabra, per i portatori di mutazioni genetiche, con i suoi fumetti su chemio e radioterapia; Fondazione Maria Ruggieri per le malattie rare, con una mostra di ceramiche,  Butterlfly assistenza domiciliare, con letture musicate, ACTO alleanza contro il tumore ovarico, con un filmato “Le parole che vorremmo sentirci dire” e FAVO, federazione delle associazioni di volontariato in oncologia con materiale informativo. Ci sarà pure spazio per l’arte con conversazioni, organizzate da Agnese Fioretti, cardiologa, della prof. Clara Gelao, e naturalmente per la medicina con la presenza di molti specialisti dell’IRCCS. 



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