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Teatri di Bari: al via 'Fuori misura', la stagione nella sala del carcere minorile 'N. Fornelli'

Il programma di spettacoli comincerà giovedì 15 e venerdì 16 ottobre alle 20.30, con 'Jailhouse Rock_ divagazioni teatrali da Amleto a Elvis'

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 12/10/2015 da Redazione
“...e non so cosa aspetto, cosa sto aspettando, in questo sporgermi al tempo che viene. Io non so e vorrei, vorrei, non so stare fuori misura, fuori misura umana, fuori da questa taglia finita...” .
Si affida alle parole della poetessa Mariangela Gualtieri il regista Lello Tedeschi per descrivere cosa ci sarà dietro il lavoro nella Sala provedell’Istituto Penale per i Minorenni “N. Fornelli” di Bari intitolato quest’anno “Fuori misura”. E a riguardo Tedeschi annota: “ci siamo mai immaginati fuori misura, fuori misura umana, magari desiderando d'avere un paio d'ali sulla schiena invece d'essere qui, incollati al terreno, in attesa? E in attesa di che?
Queste domande compongono il paesaggio tematico del laboratorio teatrale annuale con i giovani detenuti, per una riflessione sui limiti della condizione umana, del nostro illuderci, a volte, di poter stare fuori misura, fuori misura umana, appunto, e consolarci, ma fin dove possiamo arrivare? e a quale prezzo? Riflessioni che ritroviamo pure negli spettacoli nella della Sala Prove aperta al pubblico”.

Il programma di spettacoli comincerà quindi, giovedì 15 e venerdì 16 ottobre alle 20.30, con il suo “Jailhouse Rock_ divagazioni teatrali da Amleto a Elvis”, esito del lavoro che Tedeschi ha svolto nella scorsa stagione con i detenuti del “Fornelli” e il cui protagonista è Ivan Engheben.

Nelle note di regia Lello Tedeschi spiega: “siamo partiti da Amleto, quello di Shakespeare ma anche da quello di Laforgue. Incontrare Amleto è stato incontrare un giovane che fa i conti con la propria vita, guardandola dritta negli occhi. Ma come sappiamo, i fatti in cui Amleto è immerso sono la rappresentazione di ogni esperienza umana, di tutta la vita. E la vita stessa è mostrata come immagine di se stessa, come rappresentazione, come teatro: un gioco di specchi in cui chiunque, in qualunque tempo, possa ritrovare i propri tratti, porsi domande, divagare su di sé. Anche oggi, adesso. Amleto è stato pretesto, dunque, per avvicinarsi a ciò che siamo in questo tempo, alle nostre paure, alla nostra contemporanea sensibilità. E in questo incedere abbiamo incontrato altri testi, ne abbiamo scritti di nuovi, abbiamo cantato, ascoltato canzoni, pure ballato. E abbiamo imbastito una leggera, semiseria rappresentazione della vita, una specie di teatrino fatto di parole e immagini rubate a poeti, scrittori, cantanti e pure a noi stessi. Frullato tutto, si va in scena come fosse rock 'n’ roll, oscillando e dondolando con leggerezza e i piedi ben piantati sulle nuvole, come Elvis ci ha insegnato”.

Il programma nella Sala Prove proseguirà il 12 e 13 novembre con “Ma la vita” del Teatro dell’Altopiano per la regia di Carlo Formigoni, seguito il 21 e 22 gennaio da “Medea, è quindi? Scene da Medea_ è una commedia questo spettacolo” di CasaTeatro, con Piera Del Giudice, Lucia Lofoco, Anna Patruno, Gabriele Carusi, Vito Piemonte. Il 10 e 11 marzo ancora CasaTeatro propone “L’agnello di Dio”, mentre il 14 e 15 aprile e il 16 e 17 giugno ci saranno gli esiti aperti al pubblico del laboratorio condotto da Lello Tedeschi con i giovani detenuti.

L’ingresso al Fornelli è libero e gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione allo 080.579.76.67 o all’indirizzo botteghino@teatrokismet.it. È inoltre necessario presentarsi con un documento di identità.