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#Bifest2014: Lezione di Cinema di Andrea #Camilleri (VIDEO/FOTOGALLERY)

"Con Sciascia fummo quasi obbligati all'amicizia, tutti e due eravamo sotto il segno di Pirandello"

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 12/04/2014 da Isabella Maselli
Protagonista della sesta Lezione di Cinema del Bif&st 2014 è lo sceneggiatore Andrea Camilleri, intervistato da Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Sul palco anche Enrico Magrelli. Sulle pagine Facebook, Twitter e Instagram di ILIKEPUGLIA, la DIRETTA SOCIAL con commenti, foto, video.

Ecco alcuni passaggi della conversazione di Andrea Camilleri e Pif:

"Con Sciascia fummo quasi obbligati all'amicizia, tutti e due eravamo sotto il segno di Pirandello";

"Quello che devo a Leonardo è enorme. Nel momento in cui mi sento le batterie scariche e alla mia età ne ho anche il diritto, prendo un libro di Leonardo e mi sento ricaricato, per me è come l'elettrauto, l'elettrauto Sciascia";

Pif: "Ho il sospetto che la mia generazione sia un po' più arida di quella di Camilleri, temo di essere arrivato troppo tardi, quando il divertimento è già finito, non so se è il fascino del passato";

Camilleri:"Il mondo cambia, tirare fuori una morale da questo è assurdo, ognuno vive nel proprio tempo";

Camilleri: "Sciascia con la sua scrittura affilata con un bisturi che ci azzeccava con la politica? Gli dissi che andava incontro a grosse delusioni. Dopo sei mesi al consiglio comunale del Palermo mi diede ragione. Accettò di fare il deputato nelle fila del partito radicale per avere accesso alle carte del caso Moro";.

Camilleri: "Io ero comunista ma Leonardo non amava affatto i comunisti";

Camilleri: "Berlinguer nutriva il sospetto che il sequestro Moro fosse il connubio tra KGB e CIA contro il compromesso storico. Sciascia ne scrisse un articolo e Berlinguer dovette per forza di cose smentire vista la sua posizione nel partito";

Pif: "La letteratura a noi meridionali ci ha fatto male. Il Gattopardo ci ha fatto malissimo";

Camilleri: "Anche Sciascia non amava il Gattopardo e io lo trovo sopravvalutato";

Pif: "Io come Sciascia. Fate felice mia madre scrivetelo giornalisti";

Camilleri su 'A ciascuno il suo': "Ogni autore che viene trasportato in un altro linguaggio si preoccupa che almeno alcuni punti fermi del suo romanzo vengano rispettati e chiedono di partecipare. Di tutti i film tratti dai romanzi di Sciascia questo non avviene";

Camilleri: "Io tengo nei miei romanzi la mafia come rumore di fondo perché portarla in primo piano è un rischio. L'essenza della letteratura è comunicare qualcosa che ho dentro al più vasto pubblico possibile";

Camilleri sui reality: "Non so che dire, non li vedo. Ho una vista ormai ridotta a nulla, vuole che la sprechi così?"

Dal pubblico una signora chiede la mano a Camilleri: "Io sono sposato da 56 anni con la stessa donna, sono una razza in via di estinzione".