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Teatro, Michele Placido è 'Re Lear'. Nella fine settimana in scena al Petruzzelli

Lo spettacolo ha debuttato nel Teatro Giordano di Foggia

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 12/02/2015 da Redazione
Dopo le prime due repliche andate in scena a Foggia nel Teatro Giordano, il classico shakespeariano riadattato e interpretato da Michele Placido sarà nei teatri pugliesi sino al 22 febbraio e farà tappa anche oggi (18.30) al Teatro Giordano di Foggia, domani e sabato 14 (h 21.00) sarà invece al Teatro Petruzzelli di Bari; il 15 (h 20.00) al Teatro Comunale Tommaso Traetta di Bitonto, il 17 (h 21.00) al Teatro Roma di Ostuni e, come ultima tappa in programma, al Teatro Curci di Barletta il 20 e 21 (h 21.15) e il 22 (h 18.30).
Michele Placido veste i panni di un “King Lear” tradotto e adattato dallo stesso artista pugliese che ha voluto modernizzare il discorso sul potere con i riferimenti ad avvenimenti e personaggi della storia recente. Una rilettura alla luce del crepuscolo occidentale dopo il disastro atomico evidente dalla declinazione dei personaggi in chiave pop, alla scenografia adornata con le icone degli idoli moderni, per finire alle musiche.
Re Lear esplora la natura stessa dell'esistenza umana: l'amore e il dovere, il potere e la perdita, il bene e il male, racconta della fine di un mondo, il crollo di tutte le certezze di un’epoca, lo sgomento dell’essere umano di fronte all’imperscrutabilità delle leggi dell’universo. All’inizio del dramma Lear rinuncia al suo ruolo, consegna il suo regno nelle mani delle figlie, si spoglia dell’essere Re, pilastro e centro del mondo, per tornare uomo tra gli uomini, rifarsi bambino e in pace “gattonare verso la morte”. Come un bambino pretende l’amore, Lear esige in cambio della cessione del suo potere, che le figlie espongano in parole i loro sentimenti per lui. Ma Cordelia, la più piccola, sa che l’amore, il vero amore non ha parole e alla richiesta del padre può rispondere solo: “nulla, mio signore”. È questo equivoco, questo confondere l’amore con le parole, che, nel momento in cui le altre figlie si mostreranno per quello che sono, farà crollare Lear rendendolo pazzo.
In scena, oltre a Placido: Gigi Angelillo, Francesco Bonomo, Federica Vincenti, Francesco Biscione, Giulio Forges Davanzati, Peppe Bisogno, Brenno Placido, Marta Nuti, Alessandro Parise, Giorgio Regali, Gerardo D’Angelo, Riccardo Morgante; con le scene Carmelo Giammello, musiche originali di Luca D’Alberto, costumi Daniele Gelsi e light designer Giuseppe Filipponio.