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Bari, presentata la nuova stagione del Teatro Forma: sei appuntamenti musicali e spazio alle realtà pugliesi

Si parte venerdì 16 novembre con Sergio Cammariere, in un nuovo progetto che lo vedrà duettare con la voce narrante di Cosimo Damiano Damato

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 11/10/2018 da Redazione

Il Teatro Forma di Bari si appresta a celebrare la decima stagione artistica confermando un percorso di crescita che intende consolidare e aumentare il consenso acquisito sinora, grazie al continuo e instancabile lavoro di ricerca sugli artisti e le nuove tendenze musicali, da ogni parte del mondo. Così come nelle precedenti stagioni, la mission del teatro è quella di regalare allo spettatore sensazioni ed emozioni uniche. Ed anche il cartellone 2018-2019, approntato dal direttore artistico Michelangelo Busco, vedrà avvicendarsi sul palco alcuni tra i più interessanti artisti della scena italiana e internazionale.

Quanto alla rassegna principale “Around Jazz”, saranno sei gli appuntamenti di grande e raffinata musica. Si parte venerdì 16 novembre con Sergio Cammariere, in un nuovo progetto che lo vedrà duettare con la voce narrante di Cosimo Damiano Damato.

«Piano Poetry...il recital» è il titolo di una serata magica in cui le composizioni di Cammariere saranno un vero miracolo emotivo, un tripudio di percezioni che vengono dal mare. Sarà proprio il mare ad accomunare i versi di Damato e le musiche del cantautore calabrese, capace di ridisegnare la geografia in cui Oceano e Mediterraneo si uniscono in un solo bacio, una sola lingua e trovano nella poesia il loro subcontinente. Sul palco un pianoforte ed un leggio: le letture di Damato saranno scandite dalle musiche strumentali di Cammariere, una contaminazione essenziale per emozionarsi in una veste nuda e minimale, con versioni inedite delle sue perle amate dal pubblico, eseguite in un arrangiamento essenziale, per solo voce e pianoforte.


Sabato 15 dicembre tocca alla voce suadente di Rosàlia de Souza con «Tempo», il nuovo album della diva della bossa nova. Un ritorno alle origini per la cantante brasiliana, accompagnata dai fuoriclasse Antonio De Luise (piano), Sandro Deidda (sax e flauto), Aldo Vigorito (contrabbasso) e Dario Congedo (batteria). Un disco importante nella storia prestigiosa della vocalist brasiliana: è il suo quinto album, esce a nove anni di distanza da «D'improvviso», che inaugurò il Teatro Forma nel 2009. Rosàlia è tra le interpreti di bossa nova più famose al mondo, tra quelle operanti al di fuori dei confini nazionali: una diva amatissima in ogni dove grazie ai numerosi concerti, alla presenza in tante compilation internazionali di bossa nova e Musica Popolare Brasiliana, agli album che l'hanno

portata alla ribalta come voce inconfondibile.«Ho pensato a questo nuovo album - spiega la cantante - come un’analisi di quella che sono, di quello che ho vissuto e di quello che inevitabilmente ho lasciato dietro».

 

Sabato 26 gennaio il batterista statunitense Jeff Ballard presenta il suo ultimo album «Fairgrounds», una musica modernissima, aperta, fluida e sempre in evoluzione. Il suo è un suono plasmato dal jazz che prende vita veramente lì dove i mondi collidono: acustico ed elettronico, swing e ambient, analogico e digitale, accessibile e sperimentale. Il quartetto che salirà sul palco del Forma è composto da Ballard alla batteria, con il chitarrista e cantante Lionel Loueke, Kevin Hays alle tastiere e voce, e Chris Cheek al sassofono.

Musicalmente variegato, qualche volta persino audace e inaspettato, Fairgrounds non offre un repertorio fisso o prestabilito: la musica piuttosto si sviluppa dalle ispirazioni sonore derivanti da Ballard e dai suoi compagni, acquisendo forme differenti a seconda di come le idee evolvono e si espandono.

  

Sabato 23 marzo concluderà il cartellone musicale del Forma Greta Panettieri, accompagnata dal Forma Jazz Quintet. «Non gioco più» è un disco nel quale vivono le suggestioni di due mondi quasi paralleli: quello del jazz, con le sue fughe in avanti e le improvvisazioni associate ad atmosfere notturne e fumose, e le canzoni italiane d’autore degli anni '60 e '70. Alcune di quelle canzoni, rimaste impresse nei cuori di milioni di italiani, scritte da Ennio Morricone, Bruno Canfora e Gianni Ferrio, sono presenti in questo lavoro, realizzato da Panettieri insieme a grandi amici e collaboratori: Andrea Sammartino, Armando Sciommeri e Giuseppe Bassi, oltre a tre ospiti d'eccezione, come Alfonso Deidda, Gaetano Partipilo e Fabrizio Bosso. È un disco che nel concerto dal vivo trova la sua cifra stilistica migliore. Registrato alla vecchia maniera, tutti insieme, per riuscire a rendere palpabile quella inafferrabile magia della musica suonata dal vivo. «Volevo un disco che mi assomigliasse - spiega Greta -, ho vissuto diversi anni all'estero, adoro il jazz e mi piace improvvisare in modo non convenzionale».

 

 

Una novità importante della nuova stagione porrà con un occhio doveroso al panorama musicale pugliese. Quest'anno il cartellone del Forma si arricchisce con la nuova sezione Brand New, tre concerti speciali per dare spazio alle realtà e ai progetti musicali più interessanti della nuova scena pugliese. Sabato 24 novembre 2018 saranno gli Uramawashi ad aprire piccola rassegna: Gaia Daria Miolla (batteria e voce) e Nicolò Restaini (chitarra, loop station e voce) sono due voci giovanissime e in piena armonia, mood acustico e ritmi Lo-Fi/Hip Hop a suon di Beatbox. Uramawashi è il nome di un calcio rovesciato tipico del Karate in stile Shotokan, nonché il nome di questo duo emergente nato sul placo di The Voice of Italy 2018, la cui esibizione ha contato 480.000 views in pochi giorni, schizzando al vertice delle tendenze di YouTube Italia. La particolarità del loro suono risiede nel connubio delle singole individualità: Jazz, Soul, R&B per Miolla, e rock, lo-fi/hip hop, vaporwave per Restaini. L'obiettivo del progetto, dal nome al suono, è creare un nuovo mondo, nella quale l'ascoltatore viaggia tra nostalgia e novità, mantenendosi a mezz'aria come in una rilassante passeggiata notturna, ricreando quella «Nostalgia dell'altrove», dal nome del loro primo disco di prossima uscita. Con loro sul palco del teatro ci saranno Vanni Antonicelli (tastiera e synth) e Alessandro Miracapillo (elettronica).

 

Nel periodo di Natale, poi, l'Anonima GR proporrà al pubblico un altro spettacolo di grande comicità: «Frankenstein», in scena a dicembre (25, 26, 29, 30) e a gennaio (5, 6, 12, 13, 19, 20), è un comic-horror, tratto dall’omonimo romanzo di Mary Shelley. Nella riscrittura teatrale, pur seguendo le linee guida della storia originale, questa si arricchisce di nuovi elementi che contribuiscono a dare allo spettacolo una doppia lettura: l’horror, anima stessa del romanzo, e il thriller, che messi insieme danno vita ad atmosfere intriganti e di suspense, oltre che la classica comicità insita nei lavori di Marmone e Schiavarelli. È la storia di Frankino che sin da bambino giocava solo e soltanto con il “Piccolo chimico”, usando gli insetti come cavie per i suoi esperimenti. Con il passare degli anni, la passione per la biologia si trasforma in mania e poi in esaltazione, tanto da indurlo a voler realizzare ciò che all’antico e originale professor Frankenstein non riuscì di fare: la creazione dell’uomo. Gli amici e i vicini da tempo sospettano che stia sperimentando qualcosa di terribile, tanto da soprannominarlo Professor Frankenstein. Dopo tanti tentativi malriusciti, finalmente riesce a realizzare il corpo del mostro, però non riesce a trovargli un buon cervello, il cervello di una persona sensibile, colta, intelligente. Ma ecco l’occasione giusta, un musicista di passaggio: da questo momento si aprono scenari inaspettati, equivoci e colpi di scena, con un ritmo sempre più incalzante.

 

 



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