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Al via la XIV edizione dei Dialoghi di Trani per 'Generare' riflessione

Il teologo Vito Mancuso aprirà mercoledì 23 settembre​ alle ore 18.30​, nella Cattedrale di Trani, con una lezione magistrale dal titolo 'Cosa siamo? Stupore di fronte all'umano'.

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 11/09/2015 da Redazione
In principio era l’amore, la più alta dimensione dell’essere, alla base del mondo e del vivere umano. «Solo impadronendosi dell'energia d'amore, riuscendo ad imbrigliare la sua potenza, - spiega il teologo Vito Mancuso nel “principio passione” - si potrà dare la risposta che il mondo si attende perché si innesti quel processo costruttivo virtuoso che realizzi in pieno l’umanità dell’uomo, perché le forme emergenti possano vincere definitivamente su quelle dell’entropia».
Partendo da questa doppia prospettiva teologica ed antropologica che si interroga “su cosa avviene quando si ama agendo per il bene, mettendo in moto la logica del mondo o la si avversa”, possiamo affermare con certezza che l’uomo è co-creatore nel processo evolutivo.
Per questo “Generare” è un atto fondativo: è nascita, è momento intimo che si apre all’universale, proietta nel tempo le nostre esistenze. Generare è un invito ad interrogarsi, a relazionarsi in anni in cui sperimentiamo continue e profonde trasformazioni della nostra vita sociale e personale.
I valori, le abitudini, i rapporti cambiano così rapidamente da assumere il carattere di un vero mutamento antropologico. Quali modelli di vita stiamo generando?
In quest’epoca di grandi cambiamenti, dominata dalla dissoluzione dei legami sociali, “Generare” è un invito ad andare in profondità, nei meandri della riflessione, per raccogliere idee, parole, proposte, e farle brillare in superficie.
Al fine di cogliere le istanze profonde del reale che possono tradursi in progettualità, in scelte, in azioni, l’obiettivo del Festival culturale de I Dialoghi di Trani, giunto alla sua XIV edizione, in programma dal 22 al 27 settembre 2015, è quello di rimettere al centro della riflessione l’impegno e la profondità del dialogo, inteso come confronto tra persone di diverso orientamento e provenienza.
Oltre al teologo e scrittore Vito Mancuso, ci saranno tra gli altri: lo scrittore sloveno Boris Pahor; la scrittrice iraniana Azar Nafisi, il giornalista e vice direttore del Corriere della Sera, Federico Fubini; il classicista e scrittore Maurizio Bettini; lo psichiatra Vittorino Andreoli; giornalisti e scrittori come: Aldo Cazzullo, Loredana Lipperini, Andrea Scanzi, Marino Niola, Cristina Battocletti, Pietro Del Soldà, Giorgio Zanchini, Francesco Erbani, Luca Mastrantonio, il matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi, il filosofo e direttore di MicroMega, Paolo Flores D’Arcais; lo storico Giovanni De Luna, il vescovo di Mazara del Vallo e membro della CEI per le migrazioni Mons. Domenico Mogavero, il vincitore del Premio Strega 2015, Nicola Lagioia, la regista e scrittrice Elisa Fuksas, la regista tedesca Margarethe Von Trotta, il neuroscienziato Giorgio Vallortigara, il magistrato Roberto Scarpinato, l’archeologo e accademico Giuliano Volpe, lo studioso ellenista Giuseppe Zanetto, il fisico dell’atmosfera Andrea Giuliacci e il maestro Felice Laudadio.


Ad inaugurare i Dialoghi mercoledì 23 settembre alle ore 18.30 presso l’incantevole cornice della Cattedrale di Trani sarà il teologo Vito Mancuso, che nella sua lezione magistrale intitolata “Cosa siamo? Stupore di fronte all’umano”, si domanderà in quale direzione vuole andare il contributo dell’essere umano, se verso la meraviglia oppure verso l’orrore.
Seguiranno dialoghi, presentazioni di libri, caffè con gli autori, a cui parteciperanno anche: Vincenzo Magistà, Attilio Romita, Stefano Costantini, Angelo Rossano, Oscar Iarussi, Claudia Bruno, Annamaria Ferretti, Lucia De Mari, Andrea Lovato, Luca Romano, Maria Paola Porcelli, Paola Natalicchio, Francesco Palumbo, Margherita Pasquale, Piero Totaro, Liliana Serrone, Luisa Marino, l’antropologa Elisabetta Moro, l’attrice e regista Maria Elena Germinario e il critico e studioso della letteratura italiana contemporanea Vito Santoro.
In programma numerosi laboratori artistici: dalla rigenerazione dei “rifiuti marini” promosso da Manzi Marmi, a cura di Antonio Catalano (presso Lido Matinelle), ad “Hakuna Matata” per generare con quel che c’è, quello che si vuole, a cura dell’Associazione di Promozione Sociale Faber.
Infine spettacoli e rassegne cinematografiche a cura del Circolo del Cinema Dino Risi e dell’Associazione Culturale 7° Piano e mezzo, che partiranno dal castello di Trani, teatro principale della manifestazione, per estendersi a tutta la città, al Comune di Corato e per la prima volta anche al Comune di Molfetta.
Non solo meditazioni e confronto con gli autori sulla sostenibilità del nostro modello di vita e sviluppo, ma anche numerosi momenti artistici di grande spessore. A partire da martedì 22 alle ore 20.30 presso Palazzo Beltrani con “Il seme del melograno”, spettacolo di Carlo Bruni con l’attrice Nunzia Antonino che legge il mito di Demetra e Persefone. Mercoledì 23 i Dialoghi fanno tappa a Corato presso il Teatro Comunale, con lo spettacolo “Terra Madre. Terra Matrigna” in programma alle ore 21.30 con i musicisti Valerio Corzani, Erica Scherl e con la partecipazione di Serena Fortebraccio.
Giovedì 24 settembre presso il Castello di Trani, lo spettacolo “30 Aprile 1945” di Luca Frozen Cresci con la regia di Gianluigi Belsito, è un dialogo su natura umana, salvezza e perdizione, amore e odio. Sul concetto di identità culturale, invece, sabato 26 e domenica 27 si alzerà il sipario sulla performance collettiva di Anna Maria Tina “Popular Fiction to Generate”.
Domenica 27 alle ore 11 nel cortile centrale andrà in scena la performance di Isabella Mongelli, “Delegazione Taranto”, con replica la sera al Castello, alle ore 20.20. Alle ore 21.30 gran finale con il “Recital per violino solo ed elettronica” con Francesco D’Orazio e Francesco Abbrescia.
Per i più piccoli, inoltre, torna l’appuntamento al Castello di Trani con DIALOKIDS, un cartellone di iniziative interamente pensato per coinvolgere attivamente i lettori più giovani nella vita culturale e discutere dei cambiamenti che incidono sulla figura dell’autore, sul futuro delle reti di distribuzione, sul mestiere di editore, ma anche sul ruolo del lettore e sul concetto stesso di “libro”. Dai laboratori di educazione digitale, imparando a creare e raccontare storie su tablet, inventare App e videogiochi allo yoga per bambini e un laboratorio alla scoperta della stampa 3D. DIALOKIDS è un progetto a cura della Libreria Miranfù e Mamamò.
In sei giorni il pubblico dei Dialoghi potrà approfondire le possibilità di “generare risorse per il bene comune, generare reddito e lavoro, educare per generare futuro, generare diritti e protagonismo sociale, ri-generare ambiente e territorio”.

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