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#Bifest2014: Lezione di Cinema con Michael #Radford

A dialogare con lo sceneggiatore Maurizio Di Rienzo

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 11/04/2014 da Redazione
Protagonista della quinta Lezione di Cinema del Bif&st 2014 è stato lo sceneggiatore Michael Radford, principalmente noto al grande pubblico per aver sceneggiato e diretto l'adattamento cinematografico del romanza 1984 di George Orwell e per aver diretto Il postino nell'ultima interpretazione di Massimo Troisi. A dialogare con lui Maurizio Di Rienzo. Sulle pagine Facebook, Twitter e Instagram di ILIKEPUGLIA, la DIRETTA SOCIAL con commenti, foto, video.

Ecco alcuni passaggi dell'intervento di Michael Radford:

"Per otto anni ho incontrato Troisi una volta all'anno a Londra o a Roma per trovare un film da fare insieme";

"È stata una scommessa lavorare con Massimo perché fare un film in un'altra lingua è difficile";

"L'Italia ha avuto un periodo con almeno una ventina di registi straordinari. Questa cosa non si può dire di nessun altro Paese."

"Massimo entrava in scena e cominciava a improvvisare e non finiva mai
Massimo era comico, non era attore al cento per cento ma spesso i comici sono grandi attori";

"Non ho radici in Inghilterra perché ho vissuto sempre fuori ma mi sento profondamente inglese";

"Imparare la lingua non ti fa entrare nella cultura di un paese ma è una chiave";

"A Oxford la prima settimana da studente, in un pub, ho incontrato una zingara che mi ha letto la mano e mi ha detto che la mia fortuna sarebbe stata in Italia";

"Fare il regista significa anche portare lo spettatore in un tempo che non ha mai visto".

"Adoro lavorare con Al Pacino, lui entra nel personaggio, mette pietre nelle scarpe per soffrire, è così grande che alza il livello degli attori intorno";

"Ho pensato di girare un film in Puglia, a Lecce, ma l'idea non è ancora sviluppata";

"Ho scelto la Cucinotta per 'Il Postino' anche se non sapeva recitare. Non era una grande attrice ma nel cinema questo non sempre è necessario";

"Maria Grazia - le dicevo - tu pensa ad una cosa sola: non sorridere mai finché te lo dico io e in quel momento farai il sorriso più bello della storia del cinema, ed è successo";

"La poesia è un modo di vedere la vita, non solo di scrivere";

"L'essenza del cinema è il primo piano perché così si può entrare nell'anima";

"Il cinema adesso sta morendo, oggi si può fare un film anche con un iPhone. A chi vuole intraprendere la carriera cinematografica mi sento di dire: fallo se lo desideri, non esitare mai".