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All'Officina degli esordi due nuovi appuntamenti con il laboratorio urbano

La poesia palestinese e la violenza sulle donne messa in forma teatrale

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 11/03/2014 da Redazione
La poesia palestinese e la violenza sulle donne messa in forma teatrale: sono questi i temi importanti della settimana di appuntamenti al laboratorio urbano Officina degli esordi di Bari che ospiterà quindi giovedì il reading “Poesie contro l’oblio” e venerdì lo spettacolo “scAlzati” di e con Ilaria Cangialosi e Annalisa Legato (l’Officina degli esordi è via Crispi n°5; per giovedì l’ingresso è gratuito, mentre per venerdì il biglietto è di 10,00 euro; info 080.914.85.90).
Giovedì 13 marzo alle 18.30, l’associazione culturale Arabismo, in collaborazione con Officina degli esordi, presenta l’evento “Poesie contro l’oblio” letture poetiche per Mahmoud Darwish, con la partecipazione straordinaria di Nabil Salameh (Radiodervish).
L’evento nasce in occasione dell’anniversario della nascita di Mahmoud Darwish, uno dei maggiori poeti arabi viventi, contemporaneamente ad altre dieci città italiane. Attraverso i versi di questo palestinese eccellente, la serata percorrerà la tragedia del popolo palestinese: al reading prenderanno parte Nabil Salameh, voce inconfondibile dei Radiodervish, Silvia Moresi (arabista e docente di lingua araba), Aldo Nicosia, Caterina Pinto e Paola Rotolo (Università degli Studi di Bari).
Inoltre due mostre faranno da sfondo all’evento: “Ahlan wa Sahlan – Siete i
Benvenuti” – del fotografo Dario Gambino, promossa da CTM onlus, che vuole offrire uno sguardo dall’altra parte del Mediterraneo, nelle abitazioni delle famiglie palestinesi del campo profughi di Nahr al Bared del Nord del Libano e “Al di là del muro”, mostra fotografica a cura dei volontari di Kenda Onlus.
Venerdì 14 marzo alle 21.00 invece spazio al teatro e ai temi della violenza sulle donne, con il lavoro “scAlzati” di Ilaria Cangialosi e Annalisa Legato. Basato su testi tratti da Concita De Gregorio, Agota Kristof e Beatrice Masini, lo spettacolo mette in scena storie di donne: “donne equilibriste. Donne sui tacchi. Donne dall’equilibrio instabile” come annotano le attrici. “Donne che a volte cadono, molte muoiono, ma ancora più spesso sono chiuse nel silenzio. Hanno paura. Credono di poter cambiare l’altro. Giustificano. Pensano che la sofferenza sia un prezzo da pagare in cambio della propria autonomia. Perché sopportare? Perché non scappare? Perché non difendersi? Circe era una maga cattiva, era cattiva perché era triste: qual è la potenza delle donne che le donne mettono in atto quando decidono di alzarsi? Di essere felici”.
Negli spazi dell’Officina proseguono poi ogni settimana i laboratori di eco design, di giardinaggio creativo, di fotografia, quelli di comunicazione per avvocati e quelli di avvio alla professione forense: info www.officinadegliesordi.it


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