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#Bifest2014: Lezione di Cinema con Ugo #Gregoretti (VIDEO/FOTOGALLERY)

"Farò un nuovo film. Un film a basso costo, senza divi"

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 09/04/2014 da Redazione
Protagonista della quarta Lezione di Cinema del Bif&st 2014 il regista e drammaturgo Ugo Gregoretti. A dialogare con lui Enrico Magrelli. Sulle pagine Facebook e Twitter di ILIKEPUGLIA commenti, foto, video.

Ecco alcuni passaggi dell'intervento di Ugo Gregoretti:

"Farò un nuovo film. Un film a basso costo, senza divi. Un film da ridere dall'inizio alla fine ma considerato un film difficile. È la trasposizione narrativa di un mio libro: la mia autobiografia comica. Il libro si chiamava 'Finale aperto'. Il film si chiamerà 'La storia sono io'";

"Questa autobiografia è il ritratto di un perfetto cialtrone, la mappa della mia cialtroneria congenita e inguaribile. Io ho fatto una specie di anti-monumento di me stesso";

"Viene fuori la vita di un uomo qualsiasi quale io certamente sono ma che è nato, come disse Goldoni di se stesso, sotto l'influsso di una stella comica";
'I nuovi angeli' nacque come un film d'inchiesta sui giovani dell'epoca. Non fu mai scritto ma improvvisato di sana pianta. Tentai di dare vita ad una sorta di teoria dell'improvvisazione. Il giorno del mio trentesimo compleanno chiesi come regalo due giorni di sala di incisione a mia disposizione e doppiai tutto il film a memoria: un'impresa disperata ma anche miracolosa. Non avevo il senso della conservazione archivistica e ogni tanto mi rammarico al ricordo di questa impresa";

"A Moravia il film non piacque ma ebbe un'accoglienza notevolissima. Alla prima c'era ressa per entrare nel cinema e capimmo che il film era stato un evento. Rossellini chiese di presentarlo al festival di Cannes";

"I nuovi angeli' doveva essere l'inizio di una carriera cinematografica che poi di fatto non c'è stata";

"Il fatto che un miserando rospo, io, dal pantano maleodorante della disprezzatissima televisione avevo osato planare nell'Olimpo del Cinema diede molto fastidio";

"Fui assunto in Rai nel dicembre 1953 e poiché la televisione è nata ufficialmente il primo gennaio 1954, ho il vezzo di dire di essere nato un mese prima della televisione";

"Ho smesso di fare cinema quando mi hanno convinto che non ero capace di farlo";

"Il mio rapporto soggettivo con i reality è contraddittorio: per lungo tempo ho spento la televisione poi in fase di decadenza la sera guardo la televisione con mia moglie e sono diventato teledipendente ed estimatore dei reality. Non me la sento di infierire";

"Non amo certi format televisivi e addirittura cambio canale".