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'I giochi di un tempo', anziani e bambini insieme per riscoprire le tradizioni del passato

Tre appuntamenti in quattro scuole d’infanzia e primarie di Bari per far conoscere la bellezza della trottola e della molla ai più piccoli

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 08/11/2018 da Redazione

Attività progettuali dedicate a persone anziane e bambini, ispirate ai giochi di una volta. Laboratori artigianali, creativi e della tradizione gastronomica del nostro territorio. Sono alcune delle novità del progetto ‘I giochi di un tempo’, idea presentata dall’associazione Lab 4 Project.

A partire dal mese di novembre e fino a giugno 2019 si terranno tre appuntamenti in quattro scuole d’infanzia e primarie di Bari (scuola Pinuccia Modugno, istituti comprensivi Garibaldi e Umberto I - San Nicola e XI circolo didattico San Filippo Neri), durante i quali i frequentatori del Centro anziani comunale e giovani inoccupati insegneranno a circa 500 bambini una serie di attività ludiche e laboratoriali tipiche del passato, con il supporto di educatori specializzati. I bambini potranno imparare a divertirsi con la trottola, la molla, con il cerchio e tanti altri giochi e conoscere la preparazione dei piatti della cucina tradizionale. Obiettivo del progetto è quello di far rivivere agli anziani i momenti del loro passato e far conoscere alle giovanissime generazioni la storia di giochi semplici, aggregativi e coinvolgenti dalla grande valenza educativa. Al termine degli incontri scolastici saranno organizzati due eventi: una giornata da trascorrere in una masseria didattica, dove tutti insieme potranno giocare, preparare e mangiare pietanze dei nostri nonni e ammirare da vicino i prodotti della terra, e le Olimpiadi dei giochi d’un tempo, incentrate sulle attività ludiche mostrate nel corso delle fasi progettuali.

 “La nostra associazione - ha esordito Concetta Schiavariello, referente del progetto - si prefigge lo scopo di promuovere l’inclusione sociale. Il progetto nasce da un bisogno riscontrato sul territorio in cui, a seguito di molti cambiamenti sociali, culturali ed economici, i rapporti tra diverse generazioni sono diventati più problematici e, a loro volta, generano ulteriori problemi. Per questo abbiamo pensato di far incontrare gli anziani con i bambini di venti classi delle scuole coinvolte in modo che possano scambiarsi reciprocamente saperi ed entusiasmo. In più, abbiamo voluto inserire dei ragazzi che non hanno ancora avuto esperienze nel mondo del lavoro affinché possano imparare un mestiere”.

“Voglio ringraziare la Fondazione Megamark, valido attore del nostro territorio che ci consente di dare gambe a tante attività sociali, e Lab 4 Project per averci scelto come partner sin da subito - ha proseguito Francesca Bottalico -. Quando siamo stati contattati dall’associazione abbiamo pensato immediatamente alla carica esplosiva delle persone che frequentano il nostro centro anziani, una ricchezza per questa città. Questo progetto ha il grande merito di offrire loro la possibilità di dedicare del tempo ai bambini e di poterlo fare al di fuori dei spazi convenzionali del welfare. Questa è la nostra concezione di welfare, che si basa proprio su attività svolte nei luoghi pubblici e tra le persone, per far sì che nascano nuovi legami e relazioni più forti. E i nostri anziani hanno una vitalità e una forza invidiabili, due caratteristiche fondamentali in un periodo storico in cui emergono spesso egoismi e individualismi. Pertanto sono certa della riuscita dell’iniziativa, cui garantiremo tutto il nostro supporto”.



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