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Tutto pronto per la undicesima edizione del 'Festival Bari in Jazz'

Dal 17 giugno al 6 luglio un itinerario fra i borghi dell’area metropolitana barese a caccia di musica, castelli, piazze e sfiziose degustazioni

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 08/06/2015 da Redazione
Cosa succede quando un festival di musica jazz si fa itinerante fra giugno e luglio per i borghi della Puglia barese e propone ogni giorno concerti in splendide location? Succede che diventa l’occasione per turisti e pugliesi di percorrere un itinerario a caccia di musica, dimore storiche e piazze e perché no, anche di sfiziose degustazioni.
Il festival in questione è Bari in Jazz,organizzato da Abusuan, che dopo dieci anni di successi si trasforma in questa undicesima edizione 2015 in un festival metropolitano itinerante in 13 comuni dell’area barese. Manca poco ormai alla serata inaugurale che si svolgerà il sedici giugno nel Colonnato del Palazzo della Provincia, sul Lungomare a Bari; seguiranno il 17 giugno i primi due concerti dei Nishtiman, nel pomeriggio in un luogo emblematico, il centro di Accoglienza C.A.R.A. di Bari, e in serata a Valenzano in Piazza San Benedetto. Quella dei Nishtiman è un’avventura musicale audace che mette insieme le diversità delle musiche che si ispirano alla geografia del popolo curdo, diviso in quattro paesi, Iran, Irak, Turchia e Siria.
Da venerdì 19 giugno poi si susseguiranno gli altri concerti, quasi senza soluzione di continuità fino al 6 luglio, nei castelli e nelle piazze di alcuni borghi dell’area metropolitana di Bari. Si comincia con l’eclettico castello Svevo Normanno situato nel centro di Gioia del Colle con due progetti musicali coraggiosi: il 19 giugno il castello ospiterà Massive 4 dopo un opening del pianista Marino Cordasco, il giorno seguente 20 giugno sarà la volta di Musica Nuda.
L’abbinamento del castello di Gioia, con i suoi stili affiancati differenti e un particolare riguardo alla architettura islamica, con il concerto dei Massive 4 non poteva essere più riuscito visto che si tratta di quattro musicisti dalle diverse provenienze: Mediterraneo (Italia e Turchia) e Scandinavia (Norvegia) che si incontrano per creare un progetto di Jazz contemporaneo e di sperimentazione. Musica Nuda è invece un duo musicale composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti che interpretano le più belle canzoni del nostro tempo esclusivamente con i loro strumenti: la voce e il contrabbasso.
Nelle serate del 19 e 20 giugno, oltre alla musica e al castello sarà protagonista la mozzarella e i prodotti caseari gioiesi, grazie al nuovo Consorzio Caseario di Gioia del colle (Ba), con alcune degustazioni anche di vini organizzata dal Consorzio di Tutela e Promozione Vini DOC Gioia del Colle.
A Polignano Piazza San Benedetto, uno degli scorci tipici dello splendido borgo marino, tutta bianca e raccolta, ospiterà il 21 giugno due donne, la cantautrice italiana Amalia Grè e la cantante capoverdiana Nancy Vieira, ciascuna con il suo repertorio; in omaggio al cantautore pugliese originario di Polignano chiuderanno il concerto con un duo d’eccezione con le canzoni di Domenico Modugno. E poi il giorno dopo il 22 giugno, sempre in Piazza San Benedetto, Michele Rabbia e Eivind Aarset, due musicisti affascinati dall’elettronica, capaci di umanizzare le macchine con performance di grande intensità emotiva.

La cornice del Lungomare Augusto Imperatore di Bari non sarà da meno per il prestigioso concerto il 24 giugno del sassofonista francese Guillaume Perret & The Electric Epic con il suo innovativo mix di jazz contemporaneo, funky groves, metal ecc.
E sarà ancora Bari, all’Arena della Pace il 25 giugno ad ospitare il live più atteso del festival metropolitano Bari in Jazz: Manu Kathcé Quartet. (per le prevendite www.bookingshow.com). Il batterista francese che ha partecipato alle incisioni e ai tour di alcuni tra i più importanti musicisti della scena rock e ha portato una ventata d'aria fresca nel lavoro di molti artisti come Peter Gabriel e Sting nella metà degli anni 80, si esibirà con il suo quartetto.

Il festival Metropolitano Bari in jazz approda anche in Valle d’Itria. Due i live d’eccezione al Trullo Sovrano ad Alberobello, costruito nella prima metà del settecento e considerato la massima conquista della tecnica e dello stile in questo genere di costruzioni: il 26 giugno il duo tra il batterista di Chicago Hamid Drake ed il vibrafonista salentino Pasquale Mirra ,insieme dal 2008, e il giorno seguente 27 giugno The Bridge Quintet con il trombettista americano Jim Rotondi, il sassofonista olandese Barend Middelhoff , il chitarrista italiano Guido Di Leone, l’organista sloveno Renato Chicco e il batterista americano Andy Watson, per la prima volta tutti insieme in questo progetto nato appositamente per Bari in Jazz. Alberobello si prepara ad accogliere il Festival Metropolitano del Bari in Jazz con l'apertura di tutti i Musei e l’offerta di percorsi eno-gastronomici organizzati in collaborazione con il museo del Vino Albea, gli artigiani e i ristoratori di Alberobello. Sarà possibile sperimentare i metodi di produzione di taralli, olio extravergine d’oliva, orecchiette, dolci di mandorla, mozzarella e altri prodotti caseari. Sarà anche possibile fare trekking e cycling nel bosco circostante seguendo più percorsi segnalati.
Fra portali in pietra nel centro storico e ciliegeti nelle campagne circostanti Turi ospita il festival in Piazza Gonnelli il 28 giugno con il pianista e compositore italiano Dado Moroni. In piena sagra della ciliegia Ferrovia sarà possibile visitare fuori dal centro abitato la Grotta di Sant’Oronzo. La campagna turese offre un panorama eccezionale sia dal punto di vista paesaggistico che colturale. I ciliegeti si alternano agli oliveti e ai boschi di lecci tappezzando le colline con le tonalità di verde più sgargiante.
Altra suggestiva location del Festival è la Torre Poligonale a Conversano. Costruita sui resti di un antico torrione, la torre presenta strette feritoie che permettevano l'inserimento delle bocche dei cannoni ed è un luogo molto gettonato per i concerti. Per Bari in jazz ospita la cantante Cristina Zavalloni con il suo progetto Special Dish il 29 giugno. In occasione del concerto sarà possibile visitare l’antica Norba o gustare i tipici bocconotti con pasta di mandorle, lo spumone, un gelato tradizionale con il pan di spagna, oppure i lampascioni fritti in pastella (cipolle selvatiche dal sapore amarognolo che crescono spontaneamente e di cui solo recentemente si è diffusa la coltura intensiva).
Ad Acquaviva il 30 giugno nella centralissima Piazza dei Martiri si esibirà il chitarrista e compositore ghanese Ebo Taylor che suona con altri sette musicisti d’eccezione. Da non perdere il calzone di cipolla. La cipolla rossa di Acquaviva è presidio slow food, rinomata per la sua dolcezza e la sua forma appiattita e il colore rosso violaceo.

I resti del suggestivo castello nel Parco archeologico di Gravina che si trovano sul dorso di un colle a 450 metri sul livello del mare, a circa un chilometro dall’abitato ospitano invece il 1 luglio un pianista di eccezione, Franco D’andrea in Eletric Tree. Il concerto sarà preceduto da una lettura scenica di Paolo Panaro e interventi danzanti di Resextensa. Durante il Festival Metropolitano Bari in Jazz, a Gravina ci saranno anche animazioni musicali – brass band - per le vie del centro e la possibilità di Tour organizzati nel singolare Habitat Rupestre, lungo le vie ricche di storia del borgo antico o nella natura del Bosco Difesa Grande e del Parco Nazionale dell'Alta Murgia.
Musicisti sardi molto particolari saranno invece il 2 e 3 luglio fra le mura del castello di Sannicandro che sorge nella zona medievale del paese, il cui primo nucleo risale ai bizantini. Paolo Angeli e la sua chitarra sarda preparata, strumento orchestra a 18 corde, ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria con la sua musica sospesa fra free jazz, folknoise e pop minimale. Il giorno dopo sarà di scena il nuovo quartetto acustico del sassofonista sardo Enzo Favata con Danilo Gallo ed UT Gandhi musicisti molto noti e di grande esperienza internazionale, ed Enrico Zanisi giovane rivelazione del jazz italiano (premio Miglior Talento TOP Jazz italiano 2012).

L’ istituto Vittorio Emanuele II di Giovinazzo, ex convento settecentesco e presto polo attrattivo multifunzionale sarà invece il 4 luglio la cornice del concerto di Luca Aquino,campano,trombettista e compositore, dotato di una grande sensibilità per la melodia.
Ultima tappa del Festival Bari in Jazz è il sei luglio nella bella Molfetta in Piazza Duomo che si affaccia proprio sul mare con la band italiana The Bluebeaters.