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‘Provate voi a fare il primo passo’, in scena lo spettacolo teatrale ispirato alla storia vera di Antonella Diacono

Il progetto 'In Scena' ha coinvolto i ragazzi di sei classi di scuole medie e superiori degli istituti comprensivi ‘Massari – Galilei’ e ‘Verga’ di Bari che hanno preso parte a laboratori di teatro per una durata complessiva di circa 280 ore

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 08/04/2019 da Redazione

‘Provate voi a fare il primo passo’: sono le parole di Antonella Diacono, la tredicenne morta suicida a Bari nel 2017 e il titolo dello spettacolo teatrale che si è tenuto ieri allo Showville di Bari.  Ad Antonella, infatti, è ispirata l’iniziativa promossa dall’associazione culturale ‘In S’cena’ e finalizzata a combattere, attraverso il teatro, i problemi che affliggono gli adolescenti di oggi affrontando il delicato tema del bullismo e del cyberbullismo.  Il progetto, vincitore dell’edizione 2018 di ‘Orizzonti solidali’, il bando di concorso promosso dalla Fondazione Megamark di Trani con il contributo dei supermercati Dok, A&o, Famila e Iperfamila, ha coinvolto i ragazzi di sei classi di scuole medie e superiori degli istituti comprensivi ‘Massari – Galilei’ e ‘Verga’ di Bari che hanno preso parte a laboratori di teatro per una durata complessiva di circa 280 ore.

Il percorso formativo si è concluso con lo spettacolo teatrale ‘Provate voi a fare il primo passo’, scritto da Caterina Filograno con la regia di Dedi Rutigliano e Vito Palumbo; la rappresentazione sarà dedicata alla vita di Antonella, che a causa delle continue ingiurie a scuola e sui social, arriva a compiere un gesto estremo come il suicidio. In sala erano presenti anche i genitori di Antonella che hanno fondato l’associazione di volontariato ‘Anto Paninabella’ per ricordarla e per raccogliere fondi destinati a progetti finalizzati a salvare altre giovani vite.

 

“Secondo alcune stime del MIUR- spiega Dedi Rutigliano, fondatrice dell’associazione culturale ‘In S’cena’ e ideatrice del progetto – il 31% dei tredicenni dichiara di essere stata vittima di cyberbullismo. La fascia di età maggiormente colpita è rappresentata dai ragazzi tra i 12 e i 18 anni, ma negli ultimi tempi l’età di interesse del fenomeno si è notevolmente abbassata; spesso la vittima è considerata ‘diversa’ solamente per aspetto fisico, timidezza, orientamento sessuale. Il teatro ha aiutato questi ragazzi ad esprimere le emozioni più recondite e a liberarsi da eventuali blocchi espressivi potenziando le capacità relazionali e rafforzando l’autostima. Abbiamo infatti portato in scena, durante i laboratori, le loro problematiche che comprendono il mondo della scuola, le relazioni familiari e sociali, storie di vita vera nelle quali riconoscersi”.



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