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'Ricordandoti per sempre', Anna Lattanzi e il suo 'libro per parlare'

Il commento di Lucrezia Trione, Presidente dell'Associazione Culturale 'Cataldo'

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 08/02/2015 da Redazione
"Sapete cosa mi fa più effetto? Io ho scritto questo libro sprigionando il mio cuore e la mia testa, senza pensare e senza strategie. Per puro bisogno di parlare. Chi legge e da le proprie impressioni, mi colpisce a tal punto da farmi capire che ciò che ho scritto é importante e molto di più di quello che io ho creduto finora e che va al di là di un semplice sfogo di una ragazzina". Sono queste le parole semplici che Anna Lattanzi ha usato per presentare il suo primo libro "Ricordandoti per sempre" presentato a Bari nella libreria Monbook dalla Presidente dell'Associazione Culturale "San Cataldo Lucrezia Trione.
Anna Lattanzi è una giovane barese di 26 anni, viene da una famiglia umile ed è sposata con un brasiliano che viene dalle favelas di Salvador de Bahia. Hanno due splendide bambine e non hanno un lavoro fisso, ma tutti e due lavorano nel mondo dello sport e dello spettacolo. "Anna - dice delicatamente Lucrezia Trione - ha avuto un'adolescenza come l'abbiamo avuta tutte, ma nella sua sensazione di non essere capita da nessuno, nelle sue vicende personali, familiari e affettive l'unica persona (anzi cosa!) con la quale si poteva confidare era un diario. Quando però le pagine del suo diario hanno cominciato a bagnarsi delle lacrime per la morte del suo amato in un incidente stradale, e' nato in lei il desiderio di far conoscere il suo pensiero ai suoi genitori, ai suoi amici, al fratello del suo grande amore. Il sogno di scriverci un libro è rimasto per anni chiuso in un cassetto". " Anna - continua la Presidente dell'Associazione Culturale "San Cataldo", ha aperto varie volte quel cassetto ma non sapeva come fare per realizzare il suo sogno: ci volevano soldi, qualche consiglio sincero e disinteressato, qualcuno che le correggesse la bozza e un editore disposto a pubblicarlo. Se avesse dato peso alla negatività che regna sovrana in questo periodo, su un'Italia che non va, che non dà opportunità ai giovani forse il libro non sarebbe mai stato pubblicato". "Io voglio premiare il coraggio di questa ragazza, di questa giovane donna - conclude Lucrezia Trione - che ha messo pian piano da parte i suoi risparmi magari facendo tante rinunce, per realizzare il suo sogno, Che ci ha dimostrato che "volere e' potere". Nonostante la giovane età Anna è una donna matura con dei valori e un bagaglio di esperienze che non è facile trovare nella maggior parte delle ragazze di oggi. Ci regala una testimonianza di cui possiamo fare Tesoro!!! Penso che anche "i grandi" debbano leggere questo libro, quelli che hanno i figli adolescenti perché a volte, noi genitori di figli adolescenti, ci dimentichiamo di essere stati anche noi ragazzi, con i nostri drammi, e le nostre incertezze. I manuali ci insegnano che i genitori non possono essere amici dei figli. È vero! Però possiamo ogni tanto dire loro che anche se ci vedono distanti e disinteressati ai loro problemi e ai loro drammi gli siamo vicini, senza interferire e spiegando loro che le esperienze dolorose sono inevitabili e aiutano a crescere".