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Festival 'Il Libro possibile' a Polignano, grande attesa per Roberto Saviano. Grasso e Roberti tracciano un ritratto delle mafie

Domani in programma l'ultima giornata della manifestazione. La politica italiana raccontata nei libri di Belpietro, Lillo e Sardoni

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 07/07/2017 da Redazione

Si conclude sabato 8 luglio, la XVI edizione del festival Il Libro Possibile. Un’ultima serata di incontri con alcuni dei nomi più importanti del panorama culturale, politico, giornalistico e letterario nazionale ed internazionale. Ecco gli appuntamenti in programma nel centro di Polignano a partire dalle ore 19.30.

Un ritorno significativo quello di Roberto Saviano con il suo libro-inchiesta La paranza dei bambini. Dopo il successo di Gomorra, lo scrittore campano racconta come la criminalità organizzata utilizza gli adolescenti per gestire e controllare i racket. Un evento dal risvolto solidale: il rimborso spese offerto dall’organizzazione del Libro Possibile sarà devoluto – su richiesta dell’autore – alla Ong Medici senza frontiere.

Attualità protagonista anche negli incontri di altre importanti firme del mondo del giornalismo. Alessandra Sardoni, volto noto di La7, presenta, insieme al giornalista di Report Sigfrido Ranucci, Irresponsabili. L’autrice delinea un lucido ritratto dello ‘scaricabarile’ delle responsabilità messo in atto dai politici nostrani.

Si concentrano invece sulla figura dell’ex premier Matteo Renzi le opere di Marco Lillo e di Maurizio Belpietro, presentate per la prima volta in Puglia. Lo scandalo della Consip, la Centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, viene raccontato in Di padre in figlio. Marco Lillo, giornalista del Fatto Quotidiano è stato il primo ad aver denunciato il caso della centrale acquisti.

Ne I segreti di Renzi l’ex direttore del Giornale, approfondisce invece la scalata al potere dei componenti del ‘giglio magico’, i più stretti collaboratori dell’ex premier che oggi ricoprono posizioni di rilievo all’interno del Governo.

Mani pulite è stata la grande stagione di inchieste che hanno stravolto la politica italiana, decretando la fine della cosiddetta ‘Prima Repubblica’. A 25 anni dalla sua esplosione mediatica il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio ne analizza, con l’ausilio di testimonianze e documenti, gli aspetti più controversi.

Ampio spazio al tema della lotta ai clan e al terrorismo di matrice islamica. Storie di sangue, amici e fantasmi del presidente del Senato Pietro Grasso – all’epoca giudice a latere del maxi processo a Cosa Nostra – racconta i cruenti anni dell’escalation criminale in Sicilia. Con lui sul palco anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Presenta il giornalista di Repubblica Attilio Bolzoni, grande esperto del mondo delle cosche.

Il procuratore antimafia Franco Roberti a partire dal saggio Il contrario della paura, scritto con il giornalista Giuliano Foschini, esplora gli strumenti che la società civile deve impiegare per sfidare nuove forme transnazionali di associazioni per delinquere. D’altronde, come lui stesso ricorda, “la maggioranza degli italiani, di fronte alla barbarie terrorista o alla forza di intimidazione della criminalità organizzata, sempre più spesso risponde con la paura. Che tende a trasformarsi in razzismo, xenofobia, se non addirittura in collaborazione, magari involontaria, con i clan”.

Ripercorre i “cento passi” del fratello Peppino, ucciso nel 1978 durante un agguato, Giovanni Impastato, con un libro scritto per fare “un punto sulla situazione delle mafie e delle antimafie in Italia”.

Attualità e tematiche ambientali si mischiano invece nel saggio di Mario Tozzi, Paure fuori luogo. Il geologo, partendo dalla definizione di ‘catastrofi’, svolge un’analisi approfondita sui timori ancestrali dell’essere umano. Un fenomeno che si lega in modo diretto al suo rapporto con la natura e che coinvolge anche la società contemporanea.

Gabriele Lavia sale invece sul palco per tenere un’importante lezione: Se vuoi essere contemporaneo leggi i classici. Il regista e attore ci accompagna in un viaggio alla scoperta dei geni della letteratura, le cui narrazioni non smettono mai di essere attuali nella descrizione delle nostre “storture, mostruosità, bellezze e meraviglie”.

Nell’ambito della sezione Cinema possibile, realizzata in collaborazione con l’Apulia film commission, approda a Polignano un simbolo della cinematografia internazionale, Giancarlo Giannini. A dialogare con lui il presidente dell’Apulia Film Commission Maurizio Sciarra, la direttrice artistica della kermesse Rosella Santoro e l’irriverente intervistatore Dario Vergassola, per ripercorrere una carriera costellata di successi e premi.

Focus sui romanzi anche nell’ultima serata del festival.

Diego De Silva presenta per la prima volta in Puglia Divorziare con stile, il racconto delle tragicomiche avventure dell’avvocato Vincenzo Malinconico, appartenente al ‘gruppo dei divorziati’ e alle prese con una nuova causa di separazione.

La Napoli dai vicoli stretti è il palcoscenico dell’ultimo libro dello scrittore campano Lorenzo Marone, Magari domani resto, finalista al Premio Bancarella 2017. Anche qui la storia parte da uno studio legale: la vita di Luce, giovane e combattiva, viene sconvolta dall’arrivo di un bambino saggio, di cui sta curando l’affidamento.

Amicizia e amore sono al centro di I migliori di noi, ultima fatica letteraria del giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi. L’autore descrive l’incontro, dopo quasi trent’anni, tra Fabio e Max, inseparabili compagni nell’adolescenza. Un toccante momento di riflessione “sul tempo che ci scivola addosso, sulle cose che lasciamo andare, e su quello che abbiamo salvato”. A presentarlo il direttore di GQ Giuseppe De Bellis, già condirettore del quotidiano Il Giornale.

Tra giallo e noir oscilla Una storia nera di Antonella Lattanzi e La fioraia del Giambellino di Rosa Teruzzi. La storia della scrittrice barese si prepara a superare i confini della carta per raggiungere il grande schermo: i diritti dell’opera sono stati acquistati dalla casa cinematografica Lucky Red per la realizzazione di un film.

Arte e letteratura costituiscono l’amalgama de La mattonella di Caravaggio di Dino Falconio. Un thriller che si interseca con la vita del famoso pittore, costretto all’esilio nel 1606 per sfuggire alla condanna per un omicidio.

Rimaniamo nel mondo dei delitti con Formicae del vicequestore di Foggia Piernicola Silvis. Un macabro caso riaperto dopo il ritrovamento in una discarica del corpo di Livio Jarussi, bambino scomparso due anni prima dalla città pugliese. 

Giuseppe Galante, dirigente del Tribunale di Lecce, presenta Al di là dei corpi. Insieme a Nicoletta Antico tratta i temi del femminicidio e della condizione della donna, tracciando “un percorso critico, storico e artistico dei crimini raccontati attraverso e nella storia dell'arte”.

Attinge alla sapienza classica e moderna, da Platone a Wittgenstein, il saggio di Armando Massarenti, Metti l’amore sopra ogni cosa. Prendendo spunto dall’insegnamento dei grandi pensatori, il filosofo ci spinge ad evitare “fanatismi e picchi entusiasmo” nel vivere i sentimenti.

Costas Varotsos nella presentazione de L’approdo parte dal naufragio della motovedetta albanese Kater I Rades per raccontare, insieme all’assessore regionale all’Industria turistica e culturale Loredana Capone e al curatore per le arti visive del Walker art center di Minneapoli Vincenzo De Bellis, il dramma dell’immigrazione nel Mare nostrum.

Mettono al centro la città e i suoi cambiamenti i saggi di Severino Salvemini, Letizia Carrera e Giandomenico Amendola.

In Fantasmi urbani il sociologo barese indaga i luoghi della cultura ormai dimenticati, un tempo pietre miliari del paesaggio cittadino. Modera il caporedattore della Cronaca di Roma del quotidiano La Repubblica Stefano Costantini.

In Le retoriche della città Amendola ci propone invece un viaggio virtuale alla scoperta delle diverse sfaccettature del contesto urbano: dal razionale, al sostenibile, passando per un’idea di creatività e di accoglienza. Ad intervistarlo il responsabile della redazione barese del Corriere del Mezzogiorno Angelo Rossano.

Letizia Carrera in Vedere la città ci porta alla riscoperta dei luoghi che attraversiamo ogni giorno per andare al lavoro o a scuola, facendoci immedesimare nel pedone a passeggio per le metropoli. Con lei sul palco la giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Carmela Formicola,

Tanti altri poi gli scrittori che animeranno gli incontri:, Vito Palumbo, Donato Marinelli, Natale Cassano, Nicky Persico, Jean Paul Stanisci, Antonio Di Muzio e Mario Carparelli.

Si conclude nella serata dell’8 luglio l’appuntamento con le eccellenze dell’enogastronomia, grazie alla sezione del Vino Possibile. In piazza San Benedetto è prevista la degustazione di vini delle migliori cantine locali ed internazionali, accompagnata dalla selezione di finger food e prodotti tipici pugliesi dell’Istituto alberghiero di Polignano.

Ultimo appuntamento con gli eventi dedicati ai bambini. Felicita Scardaccione racconta al suo giovane pubblico le avventure parigine della detective Felicottera, protagonista dell’omonimo libro. Dalle 18.30 alle 20 Annachiara Castellano e Antonella Laera, animatrici del Granteatrino Casa di Pulcinella, terranno nel porticato dell’ex biblioteca comunale di Polignano il laboratorio creativo “Un prato nel mare”. Si consiglia un abbigliamento comodo.