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Torna a Bari la mostra fotogiornalistica internazionale 'World press photo 2015'

La mostra si terrà all'interno del Teatro Margherita dall'11 giungo al 5 luglio. L'inaugurazione è prevista per mercoledì 10 giugno

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 06/06/2015 da Redazione
Foto di Massimo Sentini
Torna in Puglia World Press Photo. Dopo il successo dello scorso ottobre, in cui si è registrato un afflusso di circa 32 mila visitatori, l’Associazione CIME riporta a Bari la Mostra Fotogiornalistica Internazionale.
Vito Cramarossa e Francesco Muciaccia, responsabili di CIME, hanno sottoscritto con la Fondazione olandese “World Press Photo” un contratto di tre anni in esclusiva per Puglia e Basilicata.
“Trovarsi qui, in un luogo su cui l’amministrazione sta investendo da tempo, dopo meno di un anno a celebrare la II edizione barese di World Press Photo, che ritorna in città grazie all’intuizione di un gruppo di visionari nostri concittadini, è emozionante”. Lo ha dichiarato Silvio Maselli, assessore alle culture del Comune di Bari, durante la conferenza stampa tenutasi nel foyer del Teatro Margherita.
“Gli amici di CIME hanno riproposto alla nostra attenzione questa mostra, importante in primis perché lo strumento di comunicazione scelto è la fotografia – ha continuato Maselli - tra tutti il più potente, la forma che consente di stabilire con lo spettatore un discorso più profondo di qualsiasi forma artistica. In secondo luogo, le foto di World Press Photo sono racconti incisivi di un’intera umanità. Bari è una città fatta di differenti culture, di mille sguardi e sensibilità. E dietro c’è un’ideologia, quella dell’apertura, della condivisione, del perdersi nel mare senza cercare necessariamente una meta o la propria Itaca. Ma perdersi nel gusto di cercare sempre. Questo fanno le foto di World Press Photo e gli operatori culturali come CIME, che partono per viaggiare, cercando strane nuove”.
Alla conferenza ha partecipato anche Luigi Montemurro, Direttore territoriale Puglia UBI Banca Carime, sponsor principale della mostra. “Riteniamo che World Press Photo sia interessante per i suoi contenuti. È sui generis che una banca sostenga tali iniziative, dove non vi è profitto. Ma i contenuti valoriali sono per noi più importanti - ha spiegato Montemurro. Come banca abbiamo deciso di dare un contenuto sociale a ciò che facciamo, con l’obiettivo di cambiare l’immaginario collettivo che vede una banca come un usuraio legalizzato”.
Presenti per CIME gli organizzatori della mostra Cramarossa e Muciaccia. Sono intervenuti, inoltre, Vito Palumbo, responsabile comunicazione per Acquedotto Pugliese, altro sostenitore di World Press Photo Bari insieme ad Acmei, e ancora il fotoreporter Manoocher Deghati e Vittorio Palumbo, direttore creativo dell’evento.
Per festeggiare il contratto sottoscritto con la Fondazione olandese, è previsto in occasione dell’inaugurazione di “World Press Photo 2015”, che si terrà nel foyer del Teatro Margherita mercoledì 10 giugno alle ore 20.30, un vernissage di musica, poesia e visual art a cura di “Poesia in Azione” con Silvana Kuhtz, Raffaello Fusaro, Matthew Watkins e Laura Van Lindt.
Il capoluogo pugliese ospiterà la mostra-concorso da giovedì 11 giugno a domenica 5 luglio, tutti i giorni dalle ore 11.00 alle ore 23.00. È prevista un’area parcheggio per bici e carrozzine.
A partire dalla sera dell’inaugurazione, il contributo per l’ingresso sarà di 3 euro (entry-free per i bambini e i ragazzi sino a 14 anni). Un modo per valorizzare le risorse, tutte professionalità pugliesi under 40, che CIME ha messo in campo già dalla prima edizione creando rete sul territorio.
L’idea di portare in Puglia la mostra è nata dall’incontro tra CIME e Paul Ruseler, project manager di World Press Photo. “Uno dei motivi principali che ci ha spinto a scegliere Bari come una delle sedi di World Press Photo 2014 - dichiara Ruseler – è stato l'incontro con i responsabili di CIME. Ci hanno mostrato il lato magico di questa terra, su cui abbiamo intuito valesse la pena investire. Abbiamo affidato loro la mostra sicuri che gli standard di qualità con cui nel mondo viene presentata al pubblico fossero rispettati. Inoltre, riteniamo che questo sia un luogo di cultura dal potenziale enorme”.
Una scelta per cui la Fondazione ideatrice della mostra ha optato comprendendo anche che al centro del Mediterraneo “World Press Photo” assume un carattere particolare. E non solo per la posizione geografica della Puglia. A Bari la mostra ha un valore aggiunto, dato dalle installazioni che la rendono unica nel suo genere.
L'installazione diventa narrazione e non una semplice scenografia. È un lavoro collettivo dal titolo “Un'altra sponda”. Una flotta di sette barconi di carta, che riproducono la barchetta solitamente costruita dai bambini, sarà collocata intorno al teatro e inviterà tutti al viaggio, alla scoperta, a guardare ciò che chiede di essere visto sull'altra sponda e ad abbandonare l'indifferenza che inibisce all'accoglienza. Tema che si sposa perfettamente con “World Press Photo”, che non conosce confini e attraversa senza soste gli angoli del pianeta per raccontare attraverso gli scatti dei più celebri fotoreporter il clou dell'attualità internazionale.
L’evento, organizzato dall’Associazione CIME (Culture e Identità Mediterranee), attiva da anni nella promozione turistica e culturale del territorio pugliese in Italia e all’estero, è realizzato in collaborazione con la Fondazione olandese “World Press Photo”, ideatrice del concorso internazionale di fotogiornalismo.
Saranno esposti 150 scatti di 45 noti fotoreporter, pubblicati su alcune delle testate internazionali più prestigiose, come Time, Le Monde, New York Times, The Guardian e National Geographic. Otto i fotoreporter italiani che hanno vinto i premi “World Press Photo 2015” nelle varie categorie.
Per questa edizione Vittorio Palumbo, designer e creativo barese che ha curato la progettazione e la direzione creativa dell’evento anche lo scorso ottobre, questa volta in collaborazione con Inuit, ha scelto di lavorare su due foto: la foto vincitrice del danese Mads Nissen, che ritrae una coppia di omosessuali russi in un momento di intimità, e quella del fotoreporter Massimo Sestini dal titolo “Operazione Mare Nostrum”, in cui si vede dall’alto un barcone con 227 migranti durante il salvataggio della Marina Militare a largo delle coste della Libia. Da qui il titolo dell’installazione “Un’altra sponda”.
Un’anticipazione: Sestini, vincitore del 2° premio General News del World Press Photo of the Year, sarà protagonista il 29 giugno a Bari di un evento collaterale alla mostra. L’iniziativa è work in progress.