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Bif&st 2015: a Lezione di cinema con i grandi Maestri

Da Alan Parker a Nanni Moretti passando per Annaud, Costa- Gavras, Scola, Wajda, Reitz e von Trotta, che presenterà in anteprima italiana il suo ultimo film The Misplaced World

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 06/03/2015 da Redazione
Nanni Moretti, protagonista di una delle lezioni di cinema
Un formidabile parterre de rois, composto da otto grandi registi europei, salirà sul palcoscenico del Teatro Petruzzelli di Bari dal 21 al 28 marzo per tenere le ormai immancabili Lezioni di cinema del Bif&st, il festival presieduto da Ettore Scola e diretto da Felice Laudadio, organizzate in collaborazione con la Fipresci, la federazione mondiale dei critici che a Bari festeggerà il suo 90esimo anno.
Le otto Lezioni di cinema, ciascuna preceduta da un film del “Maestro”, avranno inizio con Sir Alan Parker, introdotto dal critico Derek Malcolm; la lezione prenderà spunto dal suo bellissimo Midnight Express (Fuga di mezzanotte) del 1978. Sarà poi la volta del regista francese Jean- Jacques Annaud, presentato dal critico Michel Ciment, che terrà la sua lezione dopo la proiezione di Sette anni in Tibet del 1998, in attesa dell’anteprima italiana, nella stessa serata, del suo nuovo film L’ultimo lupo (Le dernier loup). Il regista greco Costa-Gavras trarrà spunto per la sua lezione da Amen del 2002, sul controverso rapporto fra il pontificato di Pio XII e il nazismo. Sarà poi la volta di un grande maestro del cinema italiano, Ettore Scola, che terrà la sua master class dopo la proiezione di Una giornata particolare del 1977, nella nuova versione restaurata dalla Cineteca Nazionale, per il quale ottenne la sua prima nomination all’Oscar. Il polacco Andrzej Wajda, Oscar e Leone d’oro alla carriera, introdotto dalla critica Grazyna Torbicka racconterà i suoi 50 anni da regista partendo da uno dei suoi ultimi film, l’impressionante Katyn del 2007 sui crimini dei sovietici in Polonia all’inizio della seconda guerra mondiale. Un altro leggendario regista, il tedesco Edgar Reitz, autore di Heimat, il film in 30 episodi lungo oltre 54 ore che ha ottenuto negli anni una infinità di riconoscimenti, partirà proprio dall’episodio Hermännchen della serie televisiva passata anche nelle sale cinematografiche, e ora restaurata, per la sua lezione di cinema introdotta da Klaus Eder. Con Anni di piombo Margarethe von Trotta ottenne a Venezia nel 1981 il Leone d’oro e il premio Fipresci. Sarà questo il film alla base della lezione di cinema della regista tedesca che con la protagonista Katja Riemann presenterà in anteprima assoluta italiana nella stessa serata il suo film più recente The Misplaced World, trionfalmente accolto all’ultimo Festival di Berlino.
Infine, in chiusura, introdotto dal critico francese Jean Gili, sarà la volta di un altro grande regista italiano incluso nel panel delle Lezioni di cinema: Nanni Moretti. La sua sarà una “lezione” a sorpresa che avrà inizio dopo la proiezione di Caro diario, premiato al Festival di Cannes 1994 e vincitore di numerosi altri premi. A tutti i registi verrà consegnato il Fipresci 90 Platinum Award. Nanni Moretti sarà insignito al Petruzzelli, nella serata finale del festival, anche del “Federico Fellini Platinum Award” per l’eccellenza cinematografica.
«Nella storia dei festival di tutto il mondo che ben conosco – ha dichiarato Felice Laudadio, già direttore della Mostra di Venezia e del TaorminaFilmFest, che dal 1979 in poi ha ideato e diretto almeno una dozzina di festival in Italia e all’estero – non è mai avvenuta una simile concentrazione di così autorevoli talenti impegnati a tenere, l’uno dopo l’altro, delle lezioni di cinema. Da vecchio giornalista mi auguro che i mass media, di tutti i tipi, prestino a questo avvenimento straordinario la stessa attenzione riservata a eventi certamente più ‘popolari’, diciamo così, ma infinitamente meno rilevanti sul piano della cronaca culturale e cinematografica. E lo dico non perché il Bif&st abbia bisogno di altro pubblico – che non sapremmo per altro come accogliere: lo scorso anno furono oltre 70.000 gli spettatori in 8 giorni, con una presenza media di 1.200 persone ad ogni lezione di cinema al Petruzzelli, facendo il tutto esaurito, un vero e proprio fenomeno – ma perché con iniziative di questo tipo, se correttamente raccontate dai giornali, dalle tv, dalle radio e dal web, si contribuisce a combattere e a battere la montante barbarie culturale»