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A Bari il premio nazionale 'Città che legge 2018': 80mila euro per il progetto 'Bari social book'

Il premio consentirà di ampliare gli orari di apertura dei "14 luoghi sociali per leggere" allestiti presso diverse realtà pubbliche e private in tutta la città

Pubblicato in Cultura e Spettacoli il 05/04/2019 da Redazione

Questa mattina a Napoli, nell’ambito della seconda convention nazionale “Libri e lettura per l’inclusione sociale” promossa dal Cepell - Centro per il libro e la lettura del Mibact in collaborazione con NapoliCittaLibro, l’assessora al Welfare Francesca Bottalico ha portato l'esperienza di "Bari Social Book: spazi sociali per leggere", che ha ottenuto ritirato il riconoscimento nazionale e il premio “Città che legge 2018” per il progetto attivo da 3 anni su tutto il territorio comunale. Si tratta del secondo riconoscimento consecutivo ottenuto dal Cepell, dopo quello dello scorso anno che però non prevedeva finanziamenti.

Il premio, pari a 80mila euro, consentirà di ampliare gli orari di apertura dei "14 luoghi sociali  per leggere" allestiti presso diverse realtà pubbliche e private in tutta la città, di sostenere la nuova edizione del festival del libro sociale e di comunità che durerà un anno intero e, infine, di dar vita alla prima biblioteca itinerante per mare a bordo di una barca di 13 metri confiscata ai trafficanti.

“In questi anni l'impegno dell'assessorato è stato rivolto non solo alla creazione e al potenziamento di progetti e strutture volte a rispondere ai bisogni sociali dei cittadini e delle cittadine ma, contemporaneamente, alla progettazione e alla organizzazione di iniziative culturali finalizzate a promuovere la crescita socio-culturale, l'emancipazione e l'empowerment delle persone, in particolar modo di quelle in condizione di vulnerabilità e fragilità – ha dichiarato l’assessora Bottalico -. La rete di Bari Social Book, che ho promosso nel 2016, è nata dall'idea di costruire strumenti di coesione sociale per la crescita della comunità e del territorio, integrando il mondo della cultura e del welfare attraverso gli spazi sociali e i legami, generando bellezza e cultura nei luoghi e nei presidi di prossimità. I risultati sono arrivati e, oggi, questo riconoscimento, che vede Bari tra le prime città premiate in Italia, ci dà maggiore forza ed entusiasmo per rilanciare il nostro progetto con l'implementazione di biblioteche popolari, dei luoghi pubblici che possano essere accessibili a tutti e a tutte. Potremo, inoltre, creare la prima biblioteca itinerante per mare che sarà realizzata anche grazie alla collaborazione con il ministero di Giustizia. Un'occasione importante per favorire l’attivazione di politiche sociali e culturali innovative, capaci di generare una città più solidale e coesa”. 

Bari Social Book coinvolge enti e istituzioni pubbliche e private, biblioteche, librerie, scuole, associazioni, soggetti non profit, strutture e servizi del welfare cittadino rivolti a minori e adulti, giovani e anziani, con l’obiettivo di costruire una città più solidale e attenta ai bisogni di tutte e tutti, rilanciando l’importanza della lettura come elemento di crescita personale e riscatto sociale, consapevolezza dei diritti di cittadinanza e promozione delle pari opportunità, leve per il cambiamento sociale e la crescita complessiva della comunità e del territorio.

Alla rete, promossa dall’assessorato al Welfare  aderiscono oltre 80 realtà pubbliche e private. Bari Social Book intende implementare una politica organica di sostegno all’educazione alla lettura, favorendo la crescita del benessere individuale e di comunità, facilitando la partecipazione e il protagonismo delle categorie più fragili e vulnerabili, attivando e valorizzando presidi di lettura popolare allestiti in luoghi di cura, socialità e accoglienza già strutturati e organizzati, come pure in spazi informali di comunità quali piazze, giardini e strade dei quartieri, anche in forma itinerante.



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